Anteprima esclusiva di Chronicle of Innsmouth

Chronicle of Innsmouth è, come già detto nell’articolo precedente, il nuovo titolo nonché il primo degli PsychoDev, un team indie composto dai due salernitani Amedeo Vasaturo ed Umberto Parisi. Trattasi di un punta e clicca old school ed il vostro buon Clax Shepard, appassionato del genere, lo ha provato in anteprima per voi cari amici di CommodoreBlog.

Come le belle avventure grafiche di una volta

Fin dai primissimi momenti in cui si avvia Chronicle of Innsmouth si percepisce subito che aria tira, ed è una brezza anni 90 amici, il periodo di maggior successo per questo indimenticabile genere.

Quello che subito balza all’occhio fin dall’intro del gioco è il classico Font dei caratteri utilizzato delle più famose avventure grafiche dei tempi d’oro. Lo si può riconoscere subito e già da quel momento ho avvertito un pugno nel petto molto forte ed era nient’altro che la nostalgia…
Chronicle of Innsmouth è un point and click in Pixel Art creato con Adventure Game Studio (comunemente chiamato AGS), una applicazione che permette la creazione di videogiochi del genere avventura grafica. Questo programma è dotato di un ambiente di sviluppo grafico e di un linguaggio di scripting, che permette di stabilire le logiche e le regole del videogioco.
La risoluzione che gli PsychoDev hanno scelto per il loro gioco è una romantica 320 x 200 (come su Amiga !!) riprendendo sia la grafica sia il gameplay delle famose avventure della LucasArt, palese fonte di ispirazione per il duo salernitano.

Il pannello posizionato in basso alla schermata di gioco è la chiave per giocare a COF realizzato ad immagine e somiglianza al capolavoro “Indiana Jones and the Fate of Atlantis” in particolare sia per quanto riguarda la tonalità del colore, leggermente più scura e con un background che ha riferimenti in doghe di legno per il titolo PsychoDev e sia per la disposizione dei comandi azione da sinistra a destra: Dai,raccogli,usa,apri,parla con,premi,chiudi,esamina e tira (ordine standard per giochi targati LucasArt).

Nella parte destra si continua con il tradizionale inventario in stile Indy 4 suddiviso in 5 blocchi superiori e 5 inferiori visibili sullo schermo, a differenza dei 4 (8 in totale) che visualizziamo nei 2 primi capitoli di “The Secret of Monkey Island, scrollabili in basso ed in alto con le due classiche frecce situate al centro del pannello che divide il menù azioni dalla lista oggetti.


Se vi state chiedendo se è presente la famosa barra che visualizza il testo delle azioni che stiamo eseguendo in alto al pannello principale, beh cari lettori,anche quella è presente. Gli PsychoDev hanno riprodotto tutto alla grande!! E quando dico tutto, dico proprio tutto. Perfino la famosa scorciatoia del tasto destro del mouse è presente.

Per chi non la conoscesse, basta puntare il cursore del mouse su un oggetto o una persona e cliccare il tasto destro per intraprendere l’azione più “ovvia”che possiate fare senza selezionarla dal pannello dei comandi. Ad esempio, se indirizziamo il puntatore su una porta e clicchiamo tasto destro, automaticamente verrà selezionata ed eseguita l’azione “apri”, utile no?
Per quanto riguarda i dialoghi con i vari personaggi che incontreremo, sempre tecnicamente parlando, ritroveremo il classico schema di scelta multiple delle frasi che vorremo far pronunciare dal nostro personaggio, selezionabile con il mouse e confermato dal tasto sinistro.

Le ambientazioni del gioco sono ben disegnate e ricche di atmosfera anche grazie
a degli splendidi brani di sottofondo e a delle animazioni che in generale sono molto buone (ho trovato personalmente gradevole l’effetto della giacca del protagonista mossa dal vento). Altra cosa che mi ha colpito positivamente sono le animazioni del viso dei personaggi, con il classico movimento pixelloso della testa che va dall’alto in basso; ad un certo punto, causa chioma bionda e i movimenti appunto del viso, mi sembrava di intravedere il mitico Guybrush Treepwood! Dunque abbiamo di base tanta carne al fuoco e gli elementi ci sono tutti, ma il gioco com’è?

…Non avevo mai sentito parlare di Innsmouth fino al giorno in cui la vidi per la prima volta…

Dopo una breve ma esaustiva introduzione, infiocchettata con un brano sul quale una chitarra elettrica davvero niente male si fa sentire, passeremo subito a controllare il protagonista di Chronicle of Innsmouth, un giovane e spensierato ragazzo biondo appena maggiorenne in viaggio di piacere per il New England e diretto alla città di Arkham, luogo da dove proveniva la famiglia della madre. Almeno questa era l’idea di partenza.

Provato e approvato!!

Appena arrivati alla stazione di Newburyport, date le nostre oramai esaurite finanze, cercheremo un mezzo economico che giunga ad Arkham, ed è proprio in questo frangente che incominceremo a sentir parlare di Innsmouth, una cittadina cancellata dalle cartine geografiche ma non della mente di tutti gli abitanti vicini perchè protagonista di storie misteriose tra cui una che racconta di un misterioso culto praticato da quelle parti.

Con l’esplorazione del territorio si avanzerà nel gioco investigando, risolvendo enigmi attraverso l’uso degli oggetti e sfruttando i dialoghi selezionando le frasi idonee al momento opportuno con le persone giuste! Soffermandoci appunto sui dialoghi, sebbene l’atmosfera sia cupa (perchè non dobbiamo dimenticare che ci troviamo catapultati come ambientazione dritti dritti nel famoso romanzo horror di Howard Phillips Lovecraft  “The shadow over Innsmouth”) sono spesso spiritosi grazie anche al bel caratterino del nostro intrepido protagonista dovuto alla giovane età.
Devo dire che mi hanno strappato spesso un sorriso fin già da primi minuti di gioco! Molto divertente la citazione a Monkey Island ,del barbone situato appena fuori la stazione ,che usa per distrarci.Ragazzi vorrei raccontarvi molto di più riguardo la trama ma poi va a finire che vi spoilero tutto il gioco, e voi questo non lo volete…quindi mi fermo qui, il resto lo scoprirete da soli  acquistando il gioco su Steam a partire dal 5 Maggio, proposto al conveniente prezzo di 7.90 Euro- il 15% al lancio , un vero affare!! Ma una cosa prima di concludere questa sorta di anteprima/recensione voglio dirvela…nel gioco controllerete anche un’altro personaggio,e si passerà ad un’interessante atmosfera noire grazie a dei flashback che vi faranno ripercorrere delle vicende importanti legate ad Innsmouth qualche anno prima,ed  andranno poi ad intrecciarsi con la storia principale.

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Conclusioni

Bene guys and gals, sarò chiaro e lampante. Se amate il genere delle avventure grafiche punta e clicca, non posso fare altro che consigliarvi senza riserve Chronicle of Innsmouth, che ha saputo anche più del blasonato Thimbleweed Park di Ron Gilbert e Gary Winnik tenermi incollato al monitor.

Certo, tecnicamente parlando non si può paragonarli, questo è ovvio, ma nel titolo dei PsychoDev ho avvertito un appeal molto più coivolgente rispetto al gigante dei vecchi geni dell’ex LucasArt. Forse sarà stato l’amore e la passione dei suoi due creatori che hanno trasmesso indirettamente in questo gioco? Io penso di si!
Come trama ci siamo alla grande, siamo pur sempre in un’ambientazione romanzesca e come longevità anche il gioco è sorprendentemente nella media standard del suo genere, ovvero superiore alle 10 ore. Parlando della colonna sonora abbiamo un’altro punto di forza, con delle traccie audio di tutto rispetto completamente scritte ed eseguite, ad eccezione di un solo brano (Massimo Barrella) e la voce del favoloso brano finale (Gandolfo Ferro), da Umberto Parisi che si propone oltre ad essere un buon sviluppatore anche un bravissimo musicista.

Queste notevoli traccie audio variano in base all’atmosfera e al luogo dove ci troveremo e sono sempre azzeccatissime, memorabile poi è la traccia Folk suonata dai tre artisti di strada al di fuori dell’albergo di Newburyport e la musica dell’intro.

Il Gameplay è straccollaudato, Chronicle of Innsmouth si lascia giocare che è una bellezza, con enigmi e situazioni logiche e simpatiche che necessitano di un grado di percezione e concentrazione non eccessivo, e non ti farà quasi mai cadere in momenti frustranti dovuti agli insuccessi di un enigma non risolto… a volte basta staccarsi dal gioco tornarvici a mente fresca e vedrete che la soluzione era più semplice di quello che credevate inizialmente!

Che dire cari amici, a parer mio sentiremo parlare molto dei PsychoDev e di Chronicle of Innsmouth, di quale avrei gradito senza dubbio una copia fisica del gioco incartonata come si faceva prima e non posso fare altro che augurare loro una lunga e prosperosa carriera per regalarci delle piccole perle come questa! E poi considerando che siamo di fronte alla loro prima creatura, credo davvero che in futuro ne vedremo delle belle!

Di seguito vi riporto il trailer del gioco:

 

Voto

8,5

Pro:

  • Avventura grafica old school con un gameplay solido.
  • Livello di difficoltà bel calibrato.
  • Trama più che valida.
  • Sonoro soddisfacente.
  • Buone ambientazioni.
  • Completamente in italiano
  • Sviluppato da italiani.
  • Perfetta traduzione in lingua Inglese.

Contro:

  • Se ci giocate molto rischiate di terminarlo troppo presto.
  • Purtroppo al momento è localizzato solo per Windows.
Clax Shepard

Clax Shepard

Amo il mondo videoludico a 360° e in tutti questi anni dedicati a questa passione, tra computer e console varie ,ho appurato che le migliori esperienze le ho avute in regalo dal mondo Commodore... ed eccomi qui!

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