Attacco globale di WanaCryptOr 2.0

Salve amici e amiche, oggi vi voglio parlare di Wcry.

Ieri sentivo alla televisione di un attacco virus a tutto il mondo, attenti di qua attenti di là dicono i mass media e poi si viene a sapere che sono stati infettati ministeri comuni ospedali e grandi industrie.

La domanda sorge spontanea: com’è che nel 2017 ancora accadono queste cose quando invece gli stati vantano i numerosi sistemi di sicurezza?

Questo accade perché nel XXI secolo ci sono multinazionali, governi, ospedali, ecc… che usano sistemi operativi obsoleti e a differenza di me o di voi, loro hanno molte più possibilità di noi per aver sistemi di sicurezza efficienti.

Perché accade questo se loro possono permettersi certi standard di sicurezza? Perché abbiamo gente che non sa usare il pc e che non ha aggiornato mai in vita sua pc o quant’altro. A questo punto ci possiamo rendere tutti conto che il problema non sono gli hacker in se per se ma è chi gestisce i nostri dati che a quanto pare lo fa proprio in maniera grossolana.

Proprio ieri mi sono accorto che in una farmacia stavano (ANCORA) lavorando in rete con XP.

Sembra che ieri sia successa una cosa incredibile ma di fatto non è così, l’attacco di WannaCryptor è accaduto per negligenza. Da ciò possiamo dedurre che all’interno delle reti di aziende ed enti di fama mondiale i sistemi dei dipendenti non sono adeguatamente separati dai server e che la porta usata dal servizio di condivisione era stata evidentemente lasciata aperta.

È successo anche a me due anni fa di aprire una mail con un criptoloker ma non è concepibile che un attacco originatosi in seguito all’apertura di un allegato malevolo da parte di un dipendente o di un collaboratore possa bloccare l’intera infrastruttura aziendale e far crollare servizi indispensabili. Che si fermi addirittura il sistema della Renault… non me me ne posso capacitare. Non faccio l’esperto, onestamente cadrei anch’io in un attacco hacker però ho la pretesa che un ministero conservi con parsimonia i miei dati, credo sia il minimo.

Amiga e virus

La nostra Amiga non poteva prendere virus perché montava un OS che si caricava da disco un po’ come Apple anzi mi correggo la nostra Amiga prendeva virus e questi viaggiavano proprio su floppy

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Tenete aggiornati i sistemi per prevenire questi grattacapi e assumete gente che sappia usare i vostri pc. Microsoft rendendosi conto della gravità del problema, ha rilasciato aggiornamenti ufficiali anche per i suoi sistemi NON più supportati, come Windows XP e Windows Server 2003. Se avete intenzione di installare patch di sicurezza di seguito vi lascio il link dell’aggiornamento MS17-010.

Post scriptum

Quando venni colpito dal virus, recuperai parecchi dati facendo prima un’eliminazione del virus e poi con l’applicazione recuva prima cancellai tutto il disco poi feci il recupero dei dati.

Detto questo vi saluto ragazzi alla prossima!

Marco

Marco

Nato per la tecnologia... Lo scopo della sua vita è quello di possedere ogni tipo di console esistente al mondo, ma per il momento si dedica a CommodoreBlog

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2 Risposte

  1. ROBERTO VIOLA ha detto:

    Amiga non prendeva i virus? Nooo? e saddam (virus-validator) cos’era? e i vai virus del boot block cos’erano?. Non li prendeva da internet perche internet in italia non c’era ancora e non era anche altrove per nulla diffusa. Amiga era avantissimo all’epoca ma non era affatto una macchina sicura. E’ linux che per il momento tiene abbastanza botta…..

    • marco marco ha detto:

      Se leggi bene ho fatto un commento un po’ ironico riguardo ad Amiga le mie guide sono sempre comiche mai troppo serie… Leggi qualche altro mio articolo imparerai ad apprezzarmi o mi odierai per sempre… Ahahahha ciao

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