Lo sceriffo e la nuova rubrica Sheriff’s Night Patrol

Sheriff’s Night Patrol

La cosa più difficile quando si inizia una nuova rubrica è proprio trovare il modo di inziarla, di presentarla per non renderla banale o scontata e cercando di incuriosire chi legge. Ci sarò riuscito? Non lo so, sta a voi decidere così come sta a me presentarvi “Sheriff’s Night Patrol”, pensieri sparsi e piccole riflessioni su quel che è stato, quello che poteva essere e quel che, forse sarà.
Sere fa, mentre pattugliavo le strade della Contea di CommodoreBlog, mi sono fermato a pensare ad un uomo. Già, un uomo. Uno qualunque, uno come noi ma con una bella storia alle spalle. Quest’uomo, è colui senza il quale, probabilmente, non saremmo qui a parlare. Quest’uomo è Jack Tramiel. Tante e forse troppe cose sono state dette su questo piccolo grande uomo, di come fosse squalo, di come abbandonò la sua creatura ma forse in pochi pensano a come egli abbia cambiato tutte le nostre vite con una semplice frase:
“Computers for the masses, not the classes”.
Con questa filosofia, questo modus operandi, colui che amiamo chiamare Zio Jack ha fatto in modo che i computer fossero disponibili ad un vasto pubblico che, fino ad all’ora, non si era mai avvicinato all’informatica, sia per quanto concerne il profilo di fiducia che per quanto concerne, soprattutto, il profilo economico. Non vengo da una famiglia di ricchi sfondati, di imprenditori, di magnati. La mia famiglia è come tante del nostro paese. Semplice, unita. Ma, probabilmente, è stata proprio la filosofia imposta Zio Jack, il fatto che i computer fossero disponibili in molto negozi e ad un costo accessibile, che convinse mio padre, nel 1983, a donarmi il mio primo computer, un glorioso Commodore VIC20. Ricordo poco dell’epoca, avevo solo 3 anni. Ma ricordo bene quello che mi trasmise quello scatolotto. E quello scatolotto è stato il primo mattone per la mia carriera, così come lo è stato per molti altri che lavorano oggi nel caotico e frenetico mondo dell’IT.
E tutto si riduce ad un’idea romantica.. Un’idea senza tempo e melensa che vede un padre, aiutare altri padri a dare una chanche lavorativa ai propri figli. Forse, durante le ronde notturne, il mio cuore si addolcisce troppo ed idealizza azioni passate incentrate al mero fine del profitto e del marketing, facendole passare per azioni generose e rivolte ad uno scopo superiore. Dopotutto è così che nascono i miti e gli ideali, non è forse vero?
Ed è strano che questo pensiero arrivi oggi, a quasi 6 anni dalla perdita del nostro amato Jack.. neanche troppo strano, in fondo. L’unico rammarico, è quello di non poter ringraziare Jack di persona, fargli sapere che gli sono grato perché, grazie a quanto sopra detto, mi ha donato una carriera ed un lavoro. Perché grazie a lui, oggi, ho questa splendida Contea fatta di persone eccezionali (si, tu che stai leggendo. Sto parlando di te). Grazie a lui, posso sorridere guardando indietro.
Una sintesi.. Semplice.. Un’immagine quasi poetica.. Un padre che aiuta un altro padre a dare un futuro al figlio.
Dolcezza di un’epoca soffocata dal consumismo ed i marchi odierni.
Poggio il cappello sulla scrivania, mi affaccio dal patio ed osservo la notte che coccola la Contea di Commodore Blog.. Una meravigliosa Contea che è nata grazie a te, Jack Tramiel.

Gabriele “The Sheriff” Niccolini

#sheriffsnightpatrol

Marco

Marco

Nato per la tecnologia... Lo scopo della sua vita è quello di possedere ogni tipo di console esistente al mondo, ma per il momento si dedica a CommodoreBlog

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