Spotify su Amiga 500

Ciao a tutti amici di Commodoreblog.com, oggi vediamo come poter sfruttare la piattaforma Spotify sul vostro fidato Amiga 500.

Spotify su Amiga? Yes, we can!

Senza dubbio alcuni puristi storcerannobil naso. Potranno asserire che stiamo parlando di un trucco. Da un lato è vero, si deve barare un po’ dal momento che un Amiga 500 del 1987 non si collega tecnicamente a Spotify e non, riproduce la musica da solo. Ma diamo qualche indizio: cos’altro potrebbe essere se non un hack?

Serve un Raspberry di appoggio

Questa modifica parte, come tanti altri progetti odierni, con un Raspberry Pi. Ma attenzione, la modifica non è ne invasiva ne devastante. La macchina originale non è stata sventrata e ne gli interni sono stati sostituiti con una piccola scheda Linux. Grazie a una scheda di espansione nota come A314 il glorioso computer di casa Commodore ha ricevuto la tecnologia di cui necessitava. Questa piccola scheda consente a un Raspberry Pi montato internamente di comunicare con l’Amiga 500 attraverso la memoria condivisa, rendendo possibile il tutto.

Raspberry il tramite per Spotify

In questo caso specifico Raspberry Pi è in realtà il tramite che si connette al servizio Spotify Connect raspotifye e ne codifica il flusso. Ma grazie a pochi accorgimenti e un plug-in ALSA, l’audio stesso viene effettivamente inserito nell’hardware audio dell’Amiga. Nel video allegato QUI è mostrato il processo. Si nota come il tutto si adatta a un computer di quegli anni.

Questo esperimento è stato ispirato a sua volta da un processo simile fatto ad un classico vecchio Apple. Un appassionato ha fatto funzionare Spotify sul proprio Macintosh SE / 30 senza devastare l’hardware vintage.
Essere in grado di leggere e scrivere nella RAM del chip in parallelo all’Amiga lo fa sembrare un coprocessore e non un sostituto completo.

Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi dal nostro blog.

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Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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