GI Joe, action figures per C64

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Ciao a tutti amici di commodoreblog.com, oggi parliamo di GI Joe, un gioco uscito nel 1985 per Commodore 64 e Apple II. Potete notare che le porte ad ala di gabbiano della DeLorean sono aperte, perciò salite a bordo che si parte per un altro viaggio a ritroso nella storia.

GI Joe, un viaggio a ritroso

Sono ai comandi della mia macchina del tempo quando mi contatta il buon Geo, amico di mille avventure. Parliamo del più e del meno, discorsi di zona si direbbe una volta. Parole quasi criptiche che potrebbero capire solo quelli che erano parte della mitica Banda di Borgo San Paolo. Le sue passeggiate in solitaria, mascherato come i migliori eroi dei nostri film preferiti, portano alla mente luoghi e ricordi. In quei frangenti Geo diventa il mio sguardo su un periodo storico importante, che ci ha cresciuti e ci ha regalato un’infinità di ricordi.

La solitudine in buona compagnia

Lo scorcio serale su Via Polonghera mi riporta immediatamente a vecchie camminate: un lungo marciapiede grigio si dipana tra un serpente di auto parcheggiate. Ai lati di tanto in tanto i giardini dei condomini regalano squarci di colore all’ambiente tipicamente urbano. I lampioni creano, con il loro fascio di luce, immagini e ombre.
Il cielo ormai scuro lascia ancora scorgere delle bianche nuvole tra i tetti degli alti palazzi che mi portano in Via di Nanni. A destra Piazza Adriano, a sinistra Piazza Sabotino. Erano gli anni ottanta, anni di guerra fredda che noi vivevamo senza alcuna preoccupazione. Eravamo pischelli, che ci poteva fare la guerra fredda? Che cosa poteva scalfire il nostro sentirsi giovani e incoscientemente immortali? L’orologio più volte è arrivato a due minuti alla mezzanotte, lo abbiamo saputo soltanto anni dopo ma lo avessimo saputo anche prima non sarebbe cambiato nulla. Era la guerra fredda che doveva avere paura di noi e non viceversa.

GI Joe, il giocattolo di Hasbro

In quegli anni ottanta, dove i primi home computer iniziavano ad entrare in casa delle famiglie, c’era ancora molto spazio per il giocattolo classico. Uno dei protagonisti di questi ultimi erano sicuramente i mitici GI Joe, una linea di giocattoli prodotta dalla statunitense Hasbro. La sigla “G.I.” è l’acronimo di Government Issue, che durante la seconda guerra mondiale indica il comune soldato di fanteria. A questo viene accostato il nome Joe, tra i più comuni della lingua inglese. Il lancio di questa linea di giochi tanto amati da noi maschietti la si deve alla molto più femminile Barbie.

Nasce il termine Action Figure

Correva il 1964 e in seguito al successo mondiale della bambola dai biondi capelli, la Hasbro realizzò il primo bambolotto di G.I. Joe. Non sarebbe stata una buona mossa legare il nome “doll” ad un personaggio destinato al mercato maschile, fu perciò coniando per G.I. Joe il termine  ACTION FIGURE.
I primi modelli di G.I. Joe avevano le stesse dimensioni della Barbie  e dato il grande successo ottenuto, la Hasbro produsse in seguito numerosi altri personaggi. Nel 1965 uscì un G.I. Joe di colore (all’epoca era definito nero) e nel 1966 altri personaggi corrispondenti ad altri corpi delle forze armate statunitensi.

La crisi degli anni settanta e la rinascita

Gli anni settanta furono funesti e altalenanti: varie vicissitudini a sfondo politico cambiarono il target dei pupazzi, passando da militare a spie segrete. La mazzata arrivò con la crisi delle materie plastiche del 1973: dopo un primo ridimensionamento dei personaggi seguì l’interruzione della produzione nel 1978.
Ma si sa, amici lettori, che gli anni ottanta erano magici e videro il ritorno in pompa magna di queste bellissime action figure. Erano stati rivisti, corretti e tirati a lucido per il periodo contemporaneo. Nel 1982 tornarono tra noi con dimensioni ridotte a circa dieci centimetri di altezza e con un nome altisonante: A Real American Hero. Uno dei set più riusciti fu quello con le figure di azione di Guerre Stellari, un autentico classico del periodo. Il lancio commerciale della serie ARAH fu accompagnato da una serie di cartoni animati e di fumetti prodotti dalla Marvel, che ottennero un grande successo.

GI Joe, dimensioni ridotte ed espansioni

 Le dimensioni più moderne dei nuovi personaggi consentirono alla Hasbro di creare anche una grande varietà di espansioni, come veicoli e scenari. L’insieme dei personaggi si sviluppò rapidamente: furono introdotti il terrorista Comandante Cobra e il trafficante d’armi scozzese Destro. Poco dopo fu il turno del maestro dei travestimenti Zartan con la sua gang di motociclisti chiamata Dreadnoks. Praticamente la quasi totalità di noi adolescenti dell’epoca aveva almeno uno di questi personaggi che giravano per casa.
La grande popolarità di G.I. Joe per tutti gli anni ottanta portò alla creazione di gadget come poster, magliette, videogiochi, giochi da tavolo, aquiloni, e nuovi film e serie televisive animate. Esatto, poteva forse mancare una trasposizione videoludica? Certo che no! Ma non si poteva parlare del videogame senza aver messo a fuoco l’importanza e la grandezza del fenomeno ludico precedente.

GI Joe, powered by Epyx

G.I. Joe: A Real American Hero vede la luce nel 1985, sviluppato e pubblicato da Epyx per Apple II e Commodore 64. Si tratta di un mix molto ben riuscito tra shoot ‘em up e gioco di azione. Ovviamente l’argomento principale del gioco ruota intorno alla lotta tra la squadra di G.I. Joe, ovvero i buoni, e la malvagia organizzazione Cobra. All’inizio del gioco si può scegliere se iniziare una partita per uno o due giocatori. Il gioco è diviso in due parti: il combattimento a piedi e il combattimento con i veicoli. All’inizio possiamo vedere la mappa del mondo: le mappe di gioco sono indicate da dei simboli lampeggianti. Gli ovali sono per il combattimento con i veicoli mentre i simboli a forma di diamante sono per il combattimento a piedi.

GI Joe, il combattimento a piedi

Iniziamo ad analizzare le fasi del combattimento a piedi. Innanzitutto ogni round può essere giocato da solo o in due: questo dipende da come viene selezionato il personaggio dell’organizzazione Cobra. E’ un po arzigogolato inizialmente perchè per giocare in due il giocatore che userà i Cobra dovrà sempre scegliere il suo personaggio con il joystick 1 e solo in seguito utilizzare il 2. Questo perché se utilizzi il joystick nella porta 2 in una direzione qualsiasi per scegliere l’omino, esso verrà selezionato casualmente e il comando viene preso dal computer, anche se solo per questo round. A seconda della zona geografica scelta sulla mappa si combatte in quattro diversi ambienti: la base del Cobra, il deserto, l’artico o una città.

Obiettivo di del gioco

L’obiettivo è colpire l’avversario con i colpi per far scendere la sua energia vitale. Questi round si giocano alla meglio di tre: chi vince due incontri vince il round e l’avversario viene messo dietro le sbarre. I combattenti sono equipaggiati con diverse armi: possiamo trovare lanciafiamme, granate, pistole o mitragliatrici. Differiscono tutti a livello di energia, velocità, forza dell’arma, tempo di ricarica e velocità del proiettile. Alla fine il livello medio resta sempre molto equilibrato perché ad esempio un personaggio veloce ha un’arma meno efficace di uno lento. Ogni location ha dei dettagli di fondale che possono essere utilizzati come riparo ed ostacoli vari. Ma soprattutto ogni schermo ha un terzo incomodo veramente odioso: oltre ai due players c’è sempre un terzo personaggio controllato dal computer che danneggerà, quando lo potrà, entrambi i giocatori.

GI Joe, i personaggi

I personaggi dicevamo, soffermiamoci un secondo sui protagonisti del gioco. Come truppe di terra la squadra G.I. Joe ha i seguenti personaggi: Duke, Scarlett, Recondo, Torpedo, Snake Eyes, Roadblock, Spirit, Zap, Gung-Ho, Snow Job, Blowtorch e Stalker. La squadra Cobra può contare su: Destro, la baronessa, Zartan, Firefly, Cobra Commander, Storm Shadow, Major Bludd e Scrap-Iron. Zartan è considerato un personaggio speciale: essendo il re dei travestimenti sarà sostituito da un personaggio G.I. Joe casuale per ogni mappa di gioco. Per quel che concerne le battaglie veicolari la squadra Cobra ha la particolarità che si potrà scegliere uno qualunque dei giocatori disponibili, mentre per i G.I. Joe avremo quattro personaggi tra cui scegliere: Ace, Wild Bill, Steeler e Clutch. A ognuno di questi quattro personaggi è abbinato un veicolo da combattimento.

Le location del gioco

Andiamo ora a vedere le varie location di gioco e le loro peculiarità. La base dei Cobra presenta ostacoli e possibili ripari al fuoco nemico. In questo schermo un Cobra appare random sullo sfondo dietro i computer e spara nella stanza. Ovviamente il Cobra spara solo contro il membro della squadra GI Joe, ma può anche colpire il proprio giocatore se si ha la sfortuna di passare da quella parte. Nello schermo del Deserto alcuni cactus servono da ostacolo come riparo. Nel cielo circola un elicottero blu o nero, a seconda che sia del team G.I o Cobra. Questi mezzi spareranno verso il personaggio avversario ma può anche danneggiare il proprio giocatore. Dopo un colpo, l’elicottero lascia lo schermo e o ritorna o viene sostituito dalla sua controparte ostile. Nella Città sono presenti ovviamente ostacoli che possono essere usati come nascondigli. Attenzione al robot corre per strada e segue casualmente un giocatore finché non danneggia. Si può respingere sparandogli contro. Ma non cantate vittoria, può accadere che il robot segua ancora lo stesso bersaglio dopo un colpo! Attenzione che la velocità del robot aumenta ad ogni colpo subito, quindi diventa più difficile da evitare. Anche il livello artico resta ovviamente il linea coi precedenti, con alberi che ci possono ostacolare ma anche fornire un riparo. Qui dobbiamo fare attenzione ad un piccolo veicolo a motore che spara a caso a uno dei giocatori.

GI Joe e le battaglie tra veicoli

Non abbiamo ancora parlato dei combattimenti con i vari veicoli, procediamo immediatamente. Quando si combatte con essi avremo quattro mezzi disponibili per il team G.I. Joe: lo Skystriker Jet e il Dragonfly Helicopter per la modalità single player, mentre per la modalità cooperativa a due giocatori avremo la Jeep Vap Mark II e il carro armato MOBAT. Il team G.I. Joe muove il mezzo su un’area di gioco che scorre in quattro direzioni e deve distruggere carri armati HISS, lanciamissili antiaerei e stazioni radar. Questa parte di gioco è svolta con visuale dall’alto nel più classico stile shoot em up. Quando viene colpito o quando si scontra con un ostacolo come una roccia o un albero, il veicolo viene distrutto. Quando tre veicoli vengono distrutti, la squadra G.I. Joe perde questo round. Per vincere un round devono essere distrutti tutti gli otto carri armati HISS. Quindi il veicolo deve essere fermato o deve atterrare. Ora tutti i membri del team G.I. Joe che sono stati catturati sono di nuovo pronti per l’azione.

Considerazioni del Biker

A livello realizzativo fu fatto un ottimo lavoro: per il biscottone Ray Carpenter e Jeff Johannigman hanno curato la programmazione, con la grafica di Pam Carpenter e la musica di Bob Vieira. Graficamente era un gioco ricco e la controparte audio, seppur semplice, era varia. Come schermata di caricamento  viene visualizzato il quartier generale di GI Joe, mentre dopo i combattimenti avremo on screen il quartier generale dell’Organizzazione Cobra. Sotto di essa scorrerà un breve messaggio di testo, ad una velocità tale che risulta un po difficile capirne il significato al primo colpo.
Fu un gioco che piacque a tutti all’epoca. Non poteva essere altrimenti visto che i protagonisti del gioco erano delle star. All’epoca le partite andavano avanti pomeriggi interi, tra risate e madonne, tra chiacchiere e discussioni. Quando il pomeriggio volgeva al termine e il sole iniziava ad abbassarsi dietro il palazzo della Lancia si spegneva il computer e ci si dirigeva verso casa, percorrendo quelle strade che sono ancora li, a ricordarci tempi memorabili, passo dopo passo. Ma c’era un aspetto del gioco che non avevamo mai notato, e che tra l’altro non ci aveva mai pesato. Il gioco in questione non ha una fine, nel vero senso della parola. Non è che finisce e ricomincia senza un finale, è un gioco teoricamente infinito. Ci sono sempre tre personaggi sul lato Cobra. Se il giocatore ha solo tre personaggi tra cui scegliere e perde un combattimento, viene reso disponibile un personaggio casuale. Noi non ci eravamo mai accorti che non finiva mail il gioco, ne che non esistesse un punteggio. Non erano le cose che andavamo a cercare in un videogame. A noi bastava stare insieme, giocare e divertirsi cementando amicizie immortali. E ci ritroviamo ancora oggi, a distanza di un era geologica, a ricordare quei momenti come fossero successi ieri. Il rumore dei passi echeggiano nella via deserta, l’ora del coprifuoco si avvicina. Alzo gli occhi, solitario: quei palazzi sono sempre li, a ricordarci che certi ricordi non moriranno mai.
Mic the biker vi saluta, grazie di avere fatto questo viaggio insieme a me. Vi do appuntamento al prossimo salto nel tempo, ora qualche consiglio per voi.
Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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