Rifiuti spaziali e ClearSpace

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L’Agenzia spaziale europea firma un accordo da 102 milioni di dollari per portare a casa i rifiuti spaziali. Ciao amici di CommodoreBlog  , oggi alziamo lo sguardo al cielo e vediamo un po’ lo spinoso argomento dei rifiuti spaziali.

Rifiuti spaziali in rientro

L’Agenzia spaziale europea ( ESA )afferma che sta firmando un contratto da 86 milioni di euro (102 milioni di dollari) con una start-up svizzera per riportare sulla Terra un grosso pezzo di spazzatura orbitale. Quello dei rifiuti spaziali è un problema presente da anni. Dal primo  SPUTNIK ad oggi l’uomo ne ha messa di roba in orbita intorno alla terra, qualcosa si deve fare.

Missione per la rimozione dei detriti

L’agenzia ha inoltre affermato giovedì scorso che l’accordo con ClearSpace SA è finalizzato alla creazione della “prima missione attiva di rimozione dei detriti”. Si parla del 2025, utilizzando un veicolo spaziale su misura. Questo catturerà e farà cadere una parte di un razzo usato per lanciare satelliti nell’orbita terrestre.

I rifiuti spaziali sono un pericolo

Gli esperti da tempo segnalano i rischi procurati da centinaia di migliaia di detriti spaziali. Questi circondano il pianeta e tra di essi ormai c’è di tutto, incluso lo specchio smarrito da un astronauta lo scorso giugno. I rifiuti spaziali rappresentano una minaccia per i satelliti attualmente funzionanti e presenti nell’orbita terrestre. Ma forse ancor più importanza sono pericolosi persino per la Stazione Spaziale Internazionale.

Iniziare a fare qualcosa

Diversi Team stanno lavorando ad una soluzione per la risoluzione del problema dei rifiuti spaziali. L’uomo se vuole conquistare lo spazio deve prima ripulirlo da tutta la pattumiera che ha messo in orbita.

L’oggetto da rimuovere dallo spazio a noi vicino è denominato Vespa. È stato utilizzato per lanciare e rilasciare un satellite nel 2013. Il suo peso si aggira intorno ai 110 kg. E come lui ci sono migliaia di altri pezzi da portare giù.

Il vostro Monk vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi dal nostro blog.

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