31 Dicembre 2020

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Ciao a tutti amici lettori, siamo giunti al 31 dicembre del 2020 ed è il momento di sedersi a fare una di quelle chiacchierate che piacciono a me, come avessimo una bella birra davanti. Un articolo a ruota libera, per il quale ho coinvolto anche gli altri ragazzi del blog ad esprimere pensieri e ricordi, tutti rigorosamente istintivi e a cuore aperto.

31 Dicembre 2020, la fine di un anno che passerà alla storia

Volenti o nolenti questo 2020 passerà alla storia e sappiamo tutti il motivo: il vero protagonista di questo anno è stato il COVID-19, un piccolo e semplice virus che ci ha ricordato quanto piccolo e illuso sia l’essere umano. Piccolo in quanto parte di questo pianeta da una parte infinitesimale del calendario geologico, illuso di poter cambiare e modificare tutto a suo piacimento. Basti pensare che soltanto negli ultimi 4 secondi di questo calendario l’uomo ha sviluppato il 99% della tecnologia che oggi noi sfruttiamo. I virus, invece, sono la forma biologica più abbondante sulla Terra e tra le più vecchie. In una goccia d’acqua di mare se ne trovano oltre un milione. Si stima che oggi siano noti lo 0.1% dei virus esistenti. L’origine dei virus è antichissima: sono probabilmente comparsi come parassiti delle prime cellule batteriche, oltre 3 miliardi e mezzo di anni fa. Noi a inizio anno avevamo fatto un articolo quasi per scherzo, lo potete leggere QUI . Certo che a leggerlo col senno di poi faccia riflettere su come siamo riusciti ad agevolare in tutto e per tutto la sua diffusione.

Il retrogaming diviene un fenomeno emozionale

Il retrogaming è poi esploso definitivamente. Già negli ultimi due anni il fenomeno era in crescita costante e ovviamente il mercato ne ha recepito da tempo le potenzialità economiche che ne derivano. In QUESTO ARTICOLO ne avevamo parlato mettendolo su un piano più generico, quello dei ricordi. Sempre più spesso mi capita di scambiare quattro chiacchiere con utenti che commentano i nostri articoli e la cosa più ricorrente che mi capita di leggere è “Quanti ricordi”, oppure “Mamma mia, lo avevo rimosso”. Con gli anni il numero di utenti che non si limitano a giocare solo ai giochi next gen è aumentato a dismisura proprio grazie alle moderne riedizioni “mini” oltre alla classica emulazione. Senza contare i molti utenti che non hanno mai dato via le macchine originali.

31 Dicembre 2020, non è mai troppo tardi

Ed ecco che parte la magia, l’incantesimo del ricordo che ci riporta indietro nel tempo. Ed è un grande onore per noi, nel nostro piccolo, essere parte di tutto questo. Di riuscire a scatenare un’emozione, di far scattare il fotogramma. Sapete, capita anche a noi. Perché siamo umani e questi sentimenti stanno alla base di quello che facciamo. Spesso quando si comincia un’avventura di questo tipo si hanno in mente idee e concetti ben differenti, come il nostro Marco “Nessuno”. Lui quando è cominciata questa avventura pensava di creare un Blog strutturato a mo di testata giornalistica con News,curiosità, bei giochi. E invece si ritrova tra le mani il blog di Paolo Limiti. Ma la colpa non è sua, è che si è circondato di vecchi che quando scrivono aprono il cassettone dei ricordi. Poi anche lui ha le sue stranezze, tipo quando gioca ad Avenger e ha la sensazione di giocare a Mario Bros coi personaggi Marvel! E comunque per lui Amiga ha sempre quel qualcosa in più, cosa che conferma con articoli come Sensible World Of Soccer su android Guida Definitiva.

Ricordi nati dalle esperienze di vita

Che dire del nostro Anziano d’assalto? Si esatto, proprio quello che ha scritto a due mani con me alcuni articoli, come si faceva sui giornali di una volta. Recensioni e chiacchierate come ELITE non avrebbero visto la luce senza il suo apporto. Non ho mai conosciuto persona che avesse più conoscenze di lui sui giochi per Commodore 64. E che dire della titanica  GUIDA PER MODIFICARE LA PSVita?

 

Quando era bambino era ammaliato dai robottoni, quelli alti 60 cm che quando aveva tre anni lo guardavano negli occhi. Lo zio era proprietario di una sala giochi a SAUZE D’OULX, piccola località sciistica piemontese. E potete immaginare quante ore perdeva li dentro quando lo andavano a trovare. SI prendeva un sacchetto di gettoni e se li passava tutti i cabinati. In quegli anni 80 la nonna tutte le domeniche gli portava il Topolino nuovo di zecca da  leggere, sono ricordi indelebili. Come il videogioco Gyruss di cui la mamma era campionessa indiscussa. Nessun altro gioco, solo quello. Ma non la si batteva amici miei. La dolce mamma non è più tra noi ma ogni volta che carica Gyruss è come fosse li, di fianco a lui.

Fantasmi e Save Game, a volte preziosi come un respiro

Il nostro prode figlio della Siberia, quel Red Baron che ci ha deliziati con chicche provenienti dalla Russia come QUESTO, ci stupisce con un ricordo veramente commovente. Giocando a F1 2017 gli è capitato di pensare ad un articolo in cui un ragazzo, giocando ad un gioco di Rally su X Box, ha ritrovato il fantasma del giro del padre morto. Così il Red Baron ha ripreso il Megadrive e ha caricato Ayrton Senna Super Monaco GP II, dove c’era un Save game del nonno morto. Adorava quel gioco e quel salvataggio è una delle poche cose che gli restano di suo nonno. E poi dicono che sono solo videogames.

31 Dicembre 2020, back to 1986

A ricordarlo fa quasi impressione ma internet non è sempre stata parte delle nostre vite, come ci ricorda Davide Cusano. Un vero intenditore di videogiochi e di musica miei cari, artefice di veri viaggi temporali come Buggy Boy: Quando guidare era divertente.

Un tempo, quando internet era una cosa seria da militari, noi avevamo i cataloghi Postalmarket, Vestro ed Euronova. Nel periodo natalizio erano tipo la materializzazione dei sogni su carta: si passavano ore ed ore a contemplare le immagini del Commodore 64 e dei suoi giochi. Ogni foto era una vetrina, qualcosa che accendeva la fantasia nonché la speranza di poter mettere le mani su quelle meraviglie. All’epoca aveva otto anni e il periodo natalizio era davvero magico.

And from 1986 to 2020

I ricordi viaggiano come un fiume in piena, ci travolgono emozionandoci senza negare qualche lacrima. Come scrive Monk, il belli capelli della combriccola, erano bellissimi quegli anni 80, quando il retrogaming di oggi era il gaming di quel tempo. Giorni in cui si aspettava trepidanti l’uscita di Zzap! dall’edicola per andare a vedere i giochi caldi del mese. Visti con gli occhi di oggi alcuni di essi sono ciofeche impensabili, ingiocabili anche allora. Ma sembravano delle pietre miliari, dei giochi con cui sognare ad occhi aperti. Tempi che non torneranno mai, figli di un’epoca in cui tutto era possibile, compreso l’impossibile, e facilmente raggiungibile. Ed anche se ognuno è figlio dei suoi tempi, i figli di questi tempi cercano rifugio nel ricordo del nostro passato.

Monk è uno che oggi è vestito come allora e viaggia fiero sulla sua BMX, capace di scrivere articoli come FROGGER. Ricorda bene i tempi degli alimentatori che scaldavano come fornelli e a volte si scioglievano come neve al sole. Tempi in cui i giochi anche se non sapevi dove andarli a comprare li potevi sempre recuperare in edicola spendendo pure poco. Del resto nelle mitiche riviste dei tempi abbiamo trovato, nascosti dietro ai nomi più fantasiosi, giochi come IK+Street Sport Basketball.

31 Dicembre 2020, come siamo messi

Una analisi un po nostalgica la fa il nostro prode Pierpa the Jaws quando con dispiacere ci fa notare che i giochi sono sempre più on line. Questo ha comportato una sempre maggiore presenza di contenuti a pagamento, fatto che non sempre va a braccetto con la parola divertimento. Sono venute a mancare le modalità cooperative off line, come il vecchio Call of Duty o Battlefield, dove potevi fare le campagne gomito a gomito con gli amici. Questa è una mancanza allucinante dei tempi moderni in generale, dove è quasi scomparsa l’usanza di giocare insieme, gomito a gomito nella stessa stanza, con amici. Durante il gioco si chiacchierava, ci si confidava anche qualche segreto e si cementavano amicizie che hanno perdurato nel tempo.

Riflessioni del Biker

Ed eccomi qui, a chiudere questa birrata in compagnia di voi tutti, amici lettori. Vedete, dietro articoli, guide e recensioni si nascondono persone vere, con un gran cuore e con il loro modo tutto particolare di vivere questo magico mondo dei videogames. Forse è vero, il nostro Blog è degno di Paolo Limiti. Nel tempo siamo diventati una bella combriccola di vecchiacci a cui piace tirare fuori il ricordo dal cilindro. Io ho riportato alla ribalta la mia vecchia Banda di Borgo San Paolo, ormai parte integrante dei miei articoli. Un gruppo di amici che sono diventati fratelli grazie ai videogames, che hanno passato anni della propria esistenza a vivere, ridere e piangere insieme. Uno di loro ad oggi rappresenta i miei occhi, la mia anima nel borgo. Il sottile filo che ci unisce è incredibile. Senza dover chiedere lui sa quando serve, sa quando lanciare il ricordo, sa quando mandarmi la foto che mi darà l’ispirazione. Grazie Geo, lo senti il rumore del 16 che passa e l’odore della cataforesi?

Ha ragione Davide, internet non esisteva, ma la rete eravamo noi come ho scritto in QUESTO Articolo. Questo è un anno che sarà destinato a passare alla storia, ma quale anno alla fine non lo ha fatto? La DeLorean è sempre li, pronta a portarvi a spasso per il tempo e a regalare emozioni con i ricordi di quello che eravamo. Ricordi che spesso portano insieme le persone care che oggi non sono più con noi: questa è una grande magia dei videogames, una delle tante. Ora vi saluto amici lettori. Mi raccomando, non perdete mai la voglia di sognare, di divertirvi e di emozionarvi. Un abbraccio dai ragazzi di Commodoreblog!

Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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