Road Rash, due ruote sul Megadrive

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Road Rash è stato il primo Road Combat Game degno di questo nome. Correva l’anno 1991 e il Sega Megadrive sfornava titoli uno meglio dell’altro. Andiamo a vedere come era questo folle gioco.

ROAD RASH, INTRODUZIONE

l motorsport è un settore sportivo particolare. Non conosce vie di mezzo e non puoi restarne indifferente: o lo ami o lo odi, a seconda
di quanto sei disposto a respirare gas di scarico puzzolenti o ascoltare il rombo assordante (alcuni, me incluso, direbbero “musica
soave”) dei motori ad alte prestazioni. Gareggiare su circuito è sempre bello e (quasi) sicuro per i piloti professionisti, ma c’è un lato
oscuro: le corse illegali. Cosa succede quando mescoli corse illegali e assenza di leggi? Cosa succede se mescoli un pizzico di follia
ed adrenalina assieme ad un uso smodato di pugni, calci e legnate? Ma molto semplicemente ottieni uno dei giochi di corse più
emozionanti, veloci, divertenti e particolari mai usciti su SEGA Mega Drive. Signore e signori, benvenuti in un gioco unico e capostipite
del suo genere: Road Rash.

ROAD RASH, PACKAGING

Electronic Arts, quanto ti amo e quanto ti amerò sempre. Road Rash ha il classico formato “cartuccia EA”. Cosa c’è di eccitante in questo?
Nulla, mi piace semplicemente la cartuccia. La confezione è completa e un po’ cupa. Sul fronte, l’artwork spiega chiaramente di cosa tratta il
gioco: eliminare gli avversari con ogni mezzo. Sul retro ci sono un paio di screenshot, una descrizione multilingue e alcuni dei tuoi rivali. Il
manuale è… beh… in perfetto “stile EA”. E sì! Amo lo “stile EA”: completo, chiaro, scorrevole e con una piccola introduzione ai tuoi avversari. Perché Road Rash non è un semplice gioco di corse, ma un intero mondo.

ROAD RASH

LA TRAMA

Ci troviamo nel bel mezzo dell’universo delle corse illegali su strada aperta. Cosa fare con una moto e un po’ di soldi in tasca se ti sei stancato delle piste chiuse e sicure? Ovviamente! Vai per strada e, nel frattempo, colpisci qualche altro povero demente che si frappone tra te e la vittoria. Questo è Road Rash: un mix esplosivo tra esperienza di guida e combattimento. Si parte sempre dall’ultima posizione e l’obiettivo è scalare la classifica con ogni mezzo disponibile, eliminando gli avversari e arrivare tra i primi tre per guadagnare soldi, comprare moto più potenti e diventare il re della strada. Sembra familiare? Forse, ma non sarà affatto facile. Pensi di essere abbastanza tosto? Pensi di poter affrontare corridori assetati di sangue, poliziotti corrotti ed ogni ostacolo che ti si para sulla strada? Si? Dimostralo.

ROAD RASH, GAMEPLAY

Si inizia con una moto molto poco competitiva, un pugno di dollari e la possibilità di scegliere tra cinque tracciati diversi. Ognuno ha caratteristiche uniche: dalle strade verdi di Grass Valley all’asfalto sabbioso e scivoloso di Palm Desert. Le gare si svolgono su strade
aperte al traffico, quindi non correrai in cerchio su una pista noiosa, ripetitiva e patetica. Dovrai affrontare traffico sempre crescente, blocchi
stradali, animali e spocizia sull’asfalto. Se si cade, oltre a perdere tempo prezioso, si rovina anche l’integrità della moto. Le prestazioni non
cambiano ma, una volta eI 14 avversari da affrontare possono essere presii a pugni, calci o speronati con la propria moto con l’unico
obiettivo di farli schiantare e prendere la loro posizione. Alcuni di essi partono con l’unica arma disponibile: una mazza ed è possibile
impossessarsene colpendoli mentre loro cercano di colpirti. Ogni avversario ha una barra dell’energia visibile in basso a destra: quando arriva a zero, cade rovinosamente ruzzolando come il subumano che è. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: non siamo invincibili ed il giocatore ha la sua barra di energia. Questa non viene influenzata dagli impatti con gli oggetti stradali, ma è estrememente sensibile ai cartoni ed alle mazzate che gli avversari ci rifileranno.

ROAD RASH

PELLE SULL’ASFALTO

Proviamo ad indovinare cosa succede se essa arriva a zero? Ovviamente si finisce a lasciare un po’ di pelle sull’asfalto. Ovviamente siamo
su strada aperta, quindi potevano mancare i nostri amati tutori della legge? Assolutamente no! Ci sono, eccome. Il bello è che essi inseguono sono ed esclusivamente il giocare (sì, ignorano gli altri corridori!) e sono indistruttibili. Puoi prenderli a mazzate quanto vuoi ma non faranno un piega e sono, soprattutto ai primi livelli, estramemente difficili da seminare. Se malauguratamente si cade nel mentre che uno dei nostri amati sbirri ci insegue, ci verrà presentato il conto della multa data dalla quantità disumana di infrazioni stradali (e probabilmente penali) che abbiamo compiuto.. Quindi: corri veloce, colpisci gli avversari e vinci premi. Dopo ogni gara si può accedere al negozio per acquistare una nuova moto, più veloce e prestante per ognuno dei cinque livelli che andremo ad affrontare. E fidatevi che ne avremo bisogno visto che gli avversari diventano sempre più veloci, fortunati ed aggressivi.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La particolarità di Road Rash che, per l’epoca, rendeva il gioco molto coinvolgente è la presenza di una semplice intelligenza artificiale: prima di ogni gara, alcuni avversari daranno consigli o minacceranno apertamente. Sebbene possiamo ignorare tutto ciò presto scopriremo chi sulla strada abbiamo come alleato e chi invece ci odierà semplicemente per il fatto che inaliamo ossigeno. Tranne Natasha. Questa roscia tutto pepe, mostra una primordiale tipolgia di intelligenza artificiale anche se basata solamente su due stadi: amica o nemica. Di default parte sempre come la nostra sorridente alleata e, sebbene abbia una moto estremamente veloce, nel vederci arrivare toglierà gas per lasciarci strada. Ovviamente fintanto che non le facciamo un torto. Torcerle un capello, vuol dire che la prossima volta, invece di togliere la mano dal gas, ci caverà un paio di denti dall’arcata superiore a suon di mazzate. Il gioco è velocissimo e divertente.

Non è una simulazione, ma un arcade puro. All’inizio la moto è difficile da controllare, ma con il tempo e la pratica si miglioria e la sfida
diventa appassionante ed avvincente. Unico difetto? Il sistema di salvataggio con password: lungo e noioso da inserire, ma sopportabile.

ROAD RASH

ROAD RASH, GRAFICA E SONORO

Sono davvero stupito da ciò che Electronic Arts è riuscita a fare con il SEGA Mega Drive. Il motore grafico è uno dei migliori: gestisce impatti, ostacoli, salti (sì, puoi saltare se sei abbastanza veloci) e combattimenti tra motociclisti. Le strade non sono piatte: salite, discese e una sensazione di velocità impeccabile. Ogni tracciato ha un design unico ed accattivante, con dettagli ben curati. Certo, i 64 colori a schermo limitano un po’, ma grazie ad un sapiente uso del frame skipping, la velocità di gioco è talmente elevata da far passare il resto in secondo piano.

Un piccolo difetto: alcuni oggetti ai lati della strada sono in scala minore rispetto al pilota, ma è tollerabile. Tutto è stato creato con cura e passione: avversari, tracciati, grafica generale e schermate statiche sono memorabili. La colonna sonora? Una delle migliori mai sentite su Mega Drive. Il brano principale è pura adrenalina. Ogni tracciato ha la sua musica, in puro stile rockkeggiante e non è assolutamente invasiva durante la gara. Certo, si può disattivare e ascoltare solo gli effetti sonori: motori, schianti e soprattutto le urla di dolore del tuo personaggio creeranno momenti di ilarità anche nel caso la gara stia andando malamente. E sì, voglio sottolinearlo ancora una volta: le urla sono fantastiche con quel pitch medio alto.

CONCLUSIONI DI BIG

Sono sempre stato più per i mezzi a quattro ruote rispetto a quelli a due ruote. Finché non è arrivato Road Rash a cambiare le carte in tavola e creare uno dei primi, se non il primo, road combat motoristico con una verosimilità incredibile. Road Rash è ancora fresco, divertente e
riesce a far passare il tempo in maniera spensierata. Ecco, questo è quello che dovrebbe fare un gioco: regalare ore di spensieratezza. Non a caso stiamo parlando del primo capitolo di una saga che si è sviluppata lungo tutto gli anni 90 ed è passata per almeno due generazioni di
console, cambiando ma rimanendo sempre fedele a se stessa. La grafica può non sembrare nulla di impressionante ma la velocità estrema lo rende uno dei giochi più frenetici di corse mai visti il che, unito ad un comparto audio estremamente accattivante con musiche partorite da genio di Rob Hubbard, fanno di Road Rash una delle pietre miliari per SEGA Mega Drive e per la storia del videogioco. Se proprio dovessimo mettere i puntini sulle “i”, l’unica vera mancanza di questo gioco è l’assenza di un multimplayer in split screen sostituito dai
turni di gioco. Possiamo sopravvivere? Si, possiamo sopravvivere.

Road Rash è un classico intramontabile. Unisce velocità e violenza arcade in un mix irresistibile, rendendolo un titolo essenziale per chiunque ami i giochi a 16 bit. Ancora oggi, diverte e conquista! Non lasciatevi sfuggire l’occasione di provare questo gioco. Sono certo che, nonostante gli anni alle spalle, saprà darvi il giusto divertimento. Non ho provato altre versioni ma, questa del Mega Drive è davvero da provare a tutti i costi.

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Una risposta

  1. Anonimo ha detto:

    Bomba!!!

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