Doom, il gioco da tavolo

Doom on the table

Ciao amici di Commodoreblog.com. Siete sotto l’ombrellone o al fresco in montagna? Ecco qui una news da segnare per noi amanti dei games. È a uscito CCDoom, prodotto da Fantasy Flight Games e distribuito in Italia da Asmodee. È il gioco da tavola strategico card-driven che ripropone l’omonimo gioco e permette di rivivere le vicende narrate in oltre 25 anni di storia videoludica!

Ecco Doom

In Doom i giocatori, da 2 a 5, saranno chiamati, se si prendono i marine, a prendere in mano la difesa delle colonie spaziali. Se invece scegliete gli alieni dovrete conquistarle e portare morte e distruzione. Adrenalina e frenesia tutte trasportate su tavola! La scatola si presenta di dimensioni medio grandi: abbastanza ridotta da poter essere portato in giro con facilità ma, allo stesso tempo, non abbastanza da poter essere tenuto in mano senza troppi problemi.




Apriamo la scatola

Andando ad aprire il contenitore, i primi elementi che troviamo sono tre piccoli volumi: il primo il Manuale Gioco di sedici pagine.
Il secondo è il Compendio delle Regole, di trentadue pagine.
Il terzo, ed ultimo, volume è il Manuale Operativo. Andando oltre troviamo una serie di cartonati. Tutti double-face, necessari per andare a creare le mappe di gioco. Da una parte avremo la grafica a tema “Base UAC”, mentre sull’altro lato quella che rappresenterà il piano degli Inferi. I restanti cartonati sono invece costituiti dai numerosi Segnalini per organizzare la partita.

Carte, dadi, miniature

Passiamo a vedere le carte: divise in ben 12 tipologie, sono quasi 200, in due formati diversi.
Sulla parte grafica veramente nulla da dire: tranne forse quelle Stordimento, tutte sono decisamente evocative e caratteristiche. Abbiamo poi i dadi, 6, divisi in due colori rosso (quattro) e nero (due). Ultimissimo elemento, e vero pezzo forte del gioco, sono le miniature. In totale 37, sono veramente ben fatte. Il materiale, plastica rigida, è decisamente di qualità.

Let's play

Detto questo il gioco non si presenta facile. Iniziare a capire come organizzare una partita, almeno inizialmente, richiede del tempo. Ma questa è una questione che riguarderà la fase posteriore all'acquisto del gioco. Che ne pensate?? Lo comprereste?

Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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