Toobin, divertimento di una volta.

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Toobin, semplicemente divertente

Ciao a tutti amici di commodoreblog.com, Mic the biker oggi da il suo saluto all’estate parlando di Toobin! Chi se lo ricorda alzi la mano! Hey.. over 40 vi vedo! Con voi non vale! Facciamo due passi indietro, vi parlo dell’antefatto che mi porta a scrivere un articolo su questo gioco. Quest’estate con la family siamo andati al Caribe Bay in quel di Jesolo Lido. E’ un parco acquatico a tema Caraibi veramente bello dove non manca ogni tipo di scivolo e intrattenimento. La novità dell’estate 2019 era il Roatan. Era pubblicizzato ovunque ed ero assai curioso. La mia mente lo immaginava come un nuovissimo scivolo da 200 all’ora o come un budello di curve in rapida successione. Insomma, quel genere di cose per cui la mezz’ora di coda è il minimo sindacale. Dopo esserci piazzati sotto ombrelloni pagliati partiamo in giro alla ricerca di questa nuova attrazione. Il colpo d’occhio a livello scivoli vari non mi dice nulla di nuovo.

Roatan, in pratica Toobin!

Vagando i nostri sguardi vengono attirati da una coda di persone dietro ad una specie di parete rocciosa. Andiamo a vedere ed era lui, il Roatan. Non ci potevo credere! Non era necessario indossare protezioni per la spina dorsale ne firmare alcuna liberatoria per andarci! Man mano che procediamo e avanziamo capisco. Intravedo dei grossi ciambelloni.
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Roatan. Ma è Toobin!!!

Immediatamente il mio retro neurone è entrato in modalità sala giochi. Mi sono visto di colpo biondo, con i Ray Ban wayfarer e i bermuda rossi. Esatto, mi sono visto come il personaggio principale del videogame Toobin! Mentre vaneggiavo e nella mia mente si ricomponeva il puzzle dei pomeriggi in sala e di quello strambo cabinato arriva il nostro turno.

Semplicità = divertimento

Saltiamo sulle ciambelle e via! La corrente fa il grosso del lavoro, il resto è puro divertimento. Si gira, si va addosso ad altri, si sbatte qua e la. Una fitta nebbia (artificiale) improvvisamente ci impedisce di vedere e ci ritroviamo di colpo dentro le grotte infestate da teschi e ossa. Pirati zombie spuntano qua e la. Uno spettacolo. Alt. Probabilmente qualcuno di voi si starà chiedendo “Ma che c’è di spettacolare nel girare come una trottola su una ciambella?”. Lo spettacolo è stato per il sottoscritto sentirsi catapultato in un vecchio arcade del 1988 e viverlo in prima persona! Quando il giro era finito ero felicissimo, mi sono divertito come a giocare al gioco! Ma appunto, come era il gioco?

Toobin, il gioco

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Versione Arcade

Partiamo dal cabinato. Il cab di Toobin non passava inosservato. Prodotto dalla Atari Games era graficamente accattivante e 100% beach style, si notava subito che era particolarmente stretto e alto: era un gioco con schermo e scorrimento verticale. La seconda cosa che saltava all’occhio era che non c’erano le manopole dei joystick.

Comandi inusuali

Al loro posto 4 pulsati distribuiti in cerchio con un quinto in basso ed era possibile giocarvi in due contemporaneamente. Come potete capire era decisamente fuori dagli schemi. Inserendo il coin ci si trova innanzi ad un concept tanto semplice quanto immediato. E ricordiamo sempre che molto spesso l’addizione semplice più immediato equivale a dannatamente divertente! Il nostro (o i nostri se siamo in due) omino si lancia dalla spiaggia sul ciambellone e inizia la sua corsa in acqua. Si deve litigare un poco per trovare il feeling con i comandi visto che i pulsanti servono a muovere le mani destra e sinistra del protagonista. Si può infatti girare a destra o a sinistra muovendo solo una mano o “remare” usandole entrambe utilizzando i due pulsanti superiori.

Cose da fare

Nel fiume troviamo spesso delle porte da centrare dal valore di 1000 punti. Attenzione, se non fatte in modo perfetto il loro valore dimezza. Nell’acqua galleggiano lattine e altre amenità che possono essere raccolte e in seguito lanciate con il pulsante in basso. Inizialmente la corrente che vi trascina è lenta e costante ma procedendo si possono prendere correnti forti, visibili grazie ad una scia di onde. In queste situazioni la padronanza del remare indietro è fondamentale. Può capitare che si rallenti troppo il ritmo, del resto siamo in vacanza no? Ecco in quel caso spunta da un mulinello un omino azzurro con la sua ciambella che vi intralcerà a più non posso. I fondali cambiano dal classico sabbioso a foresta, passando ad uno stile più urban con tanto di Punk che vi lanciano le bottiglie. Potete anche imbattervi, se ricordo bene casualmente, in una nuvolaccia nera che in puro stile fantozziano vi segue per lo schermo. La colonna sonora che ci accompagna è adeguata e segue la dinamica del gioco rendendo il tutto più coinvolgente.

Versioni domestiche di Toobin

Come potete notare amici da un concetto assolutamente elementare ne uscì un gioco semplicemente divertente. Come prevedevano le logiche di mercato Toobin fu convertito sulle maggiori piattaforme domestiche dell’epoca. La più famosa per quegli anni fu quella per il buon biscottone di casa commodore.
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Commodore 64

Chi ci ha giocato ricorda perfettamente che non si trattava di una conversione miracolosa, anzi. Il feeling grafico era decisamente piatto. Si salvava solo la parte nella foresta. La cosa più fastidiosa era quella piattissima distesa blu violacea che era il corso d’acqua. Impossibile replicare con il joystick il controllo dato in sala giochi coi pulsanti. Alla fine si aveva un omino pazzo che girava in preda a convulsioni su una ciambella.
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Amiga & Atari St

La versione 16 bit per Amiga e Atari St era fortunatamente migliore, a partire dalla grafica. L’acqua è degna di questo nome e i fondali abbastanza fedeli al coin op. Soprattutto il movimento del personaggio fu reso più fedele all’originale pur sfruttando il joystick. Non abbiamo più a che fare con un tarantolato che piroetta in acqua me si riescono a gestire le direzioni in maniera soddisfacente.
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Zx spectrum

E non poteva mancare anche la conversione per il gommoso Spectrum Zx. I programmatori fecero un discreto lavoro su questa macchina, nulla da dire. Ovviamente il comparto grafico risente dei soliti limiti cromatici ma la gestione del personaggio e il suo movimento sono resi bene, è molto controllabile.

Ciao cara estate!!

Ed eccomi giunto al termine di questo articolo cari amici lettori. Ho voluto salutare l’estate a modo mio, ricordando un gioco che non tutti hanno avuto la fortuna di poter giocare. Un gioco che ci rimanda direttamente alle estati di fine anni 80 dove una partita in sala giochi era sudore vero visto i condizionatori non esistevano! E’ stato emozionante raccontare e ricordare Toobin. Viverlo in prima persona sul ciambellone… molto di più! Bambini e ragazzini iperattivi e annoiati da “quel fiume con i salvagenti che vanno piano” erano sconvolti nel vedere un 46enne urlare e ridere come un pazzo. Perchè vivere un ricordo 31 anni dopo non ha prezzo!
Ora qualche consiglio per voi!

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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