Auto elettriche, alcuni ragionamenti

Ciao a tutti amici di commodoreblog.com, ormai le auto elettriche sono una realtà sempre più sponsorizzata dai media e dalla classe politica. Andiamo a fare quattro parole e due conti sul loro costo chilometrico.

Auto elettriche & e-mobility

Il concetto che passa al consumatore è quello Green che la e-mobility si porta dietro, come se la corrente venisse comunque creata dal nulla, dimenticando le leggi basilari della fisica. Questo al netto del discorso batterie, produzione delle stesse, le guerre per approvvigionamento dei materiali e smaltimento futuro. Qui non voglio fare un discorso politico ma semplicemente fare quattro calcoli su un discorso spesso lasciato nell’ombra, ovvero consumi e costi di un’auto elettrica.

Auto elettriche ed efficienza

Partiamo dal fatto che scientificamente i motori elettrici sono molto più efficienti di quelli a benzina e gasolio, dove oltre la metà dell’energia necessaria a muovere il veicolo viene sprecata.
I chilometri percorsi con 1 kWh secondo il ciclo WLTP,  tengono conto del percorso dal serbatoio alle ruote, in inglese TTW, ovveroTank To Wheel. In pratica misura l’energia che esce dalla batteria e viene rapportata ai km percorsi. Per capirci ecco un esempio: su una Zoe, sappiamo che prelevando 1 kWh percorreremo 5,8 km. Ma quanta energia consumiamo per avere quel kWh?

Qualcosa va perso nella ricarica

Per avere 1 kWh nella batteria il caricabatteria erogherà quindi circa 1,2 kWh e questo fa scendere la percorrenza a poco più di 5 km/kWh. Possiamo paragonare questa perdita all’evaporazione del carburante durante il pieno, ovvero erogato 1 litro, nel serbatoio ne avrò poco meno. Questo fenomeno è quasi trascurabile, soprattutto per il gasolio che è meno volatile.

Auto elettriche, le variabili

Ora calcoliamo che occorrano 20 kWh per fare 100 km. A questo punto arriva la variabilità, ovvero la modalità di ricarica. Se sono fortunato, ho il posto e la possibilità di fare il pieno con il mio impianto fotovoltaico il costo sarà bassissimo. Questo ovviamente a livello teorico perché non sempre avrò le condizioni di sole migliori per poter sfruttare questo tipo di ricarica. La soluzione alla portata di tutti è usare la rete elettrica. Per essa è verosimile un costo totale, tasse incluse, di 20 cent/kWh che porta ad un esborso di 4 euro per 100 km, paragonabile a quello di un’auto a metano. Questo sempre se si rientra nella categoria di possessori di box auto.

Auto elettriche e colonnine di ricarica

Esistono poi le colonnine a 22 kW in corrente alternata, qui il costo sale a circa 40 cent/kWh e quindi il costo raddoppia, arrivando a 8 euro/100 km. Per capirci siamo a livello di auto a gasolio da 16 km/litro. Ricaricando alle colonnine a corrente continua il prezzo sale a circa 55 cent/kWh. Il costo lievita a 11 euro/100 km, simile a quello di una vettura a benzina ma, attenzione, superiore a quello delle ibride plug in. (fonte dei numeri al volante).

Auto elettriche e l’autonomia

Cari lettori come potete vedere le variabili sono parecchie e a tutto questo bombardamento mediatico sull’auto elettrica non fa eco un fattore veramente importante: le infrastrutture. È completamente sbagliata la direzione presa, ma è uno sbaglio obbligato per chi produce auto elettriche. La mancanza di infrastrutture obbliga i costruttori a puntare tutto sull’autonomia del pacco batterie. Più autonomia si traduce in più peso, più spreco di minerali nobili. È come se ci fossero due distributori di benzina in ogni città e per questo si dovrebbero creare auto più simili a cisterne che altro.

Senza infrastrutture nessun futuro

Personalmente, lavorando nel settore automotive, comprendo che la e-mobility sia un businnes, una direzione quasi imposta ma che non sarà la soluzione. E se nei prossimi cinque anni non verranno create le infrastrutture necessarie l’auto elettrica resterà un vezzo per pochi. Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi.

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Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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