Ray e path Tracing

Il futuro non è vicino

Buongiorno amici di Commodoreblog.com. Abbiamo spesso parlato di Ray Tracing qui sulle nostre pagine digitali. In questo settore è molto interessante il pensiero di Morgan McGuire. È un professore universitario che lavora con NVIDIA sul Ray Tracing. Egli è sicuro che “il primo gioco Tripla A che non girerà su una GPU priva dell’integrazione in hardware al Ray Tracing arriverà nel 2023”. in altri termini servono ancora 5 anni prima che possa essere diffuso in larga scala. Una dichiarazione che non sembra aderire agli interessi di NVIDIA, anche perché le schede video attualmente presenti sul mercato nel 2023 faticheranno sul piano prestazionale.

Soluzione ibrida

Fino a quel momento, secondo McGuire, i giochi utilizzeranno un approccio ibrido a metà strada tra Ray Tracing e rasterizzazione. Esattamente come stanno facendo gli attuali Control, Metro Exodus, Battlefield V, Shadow of the Tomb Raider. Nell’immediato futuro lo faranno Watch Dogs Legion, Cyberpunk 2077 e Doom Eternal. La soluzione ibrida in realtà andrà avanti fino al 2034, secondo le previsioni di McGuire. Si incaricherà della resa delle ombre, dell’occlusione ambientale, dei riflessi, dei raggi, dell’audio ray traced, delle collisioni delle particelle e della visione dell’intelligenza artificiale.

Il path Tracing

L’implementazione pura del Ray Tracing, che corrisponde al Path Tracing, invece, non arriverà prima del 2035. In quel periodo il Ray Tracing diverrà probabilmente una tecnologia apprezzabile in una moltitudine di circostanze e utilizzabile a risoluzioni elevate e con buon frame rate per le immagini, il che è pressoché impossibile con gli hardware attuali.

Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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