Lotus Esprit turbo challenge

Ciao amici di Commodoreblog.com, allacciate le cinture perché oggi parliamo di lotus esprit turbo challenge.

Remember yesterday

Fuori fa freddo. La nebbia lascia scorgere a malapena i tettucci delle auto coperte dal ghiaccio. Mi siedo, sul mio vecchio sgabello rotondo. Penso. Quanti anni sono passati. Una marea. Mi pare ieri che, una volta entrato in camera mia, eseguivo quasi in automatico i gesti rituali. Sedia, lucky strike. Poi toglievo il polveroso tappetino della Guinness dalla tastiera. Power on. E sotto il mobile aprivo i uno dei contenitori porta floppy. E passavo alcuni minuti a cercare il gioco adatto a quel momento.

Lotus esprit turbo challenge, Amiga version

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Oggi so molto bene cosa voglio riscoprire, oggi la macchina del tempo ci porta nel 1990. Esattamente in questo anni vide la luce Lotus esprit turbo challenge, primo gioco della serie. Certo un titolo che non ha bisogno di presentazioni. Fu rilasciato per i più popolari sistemi informatici del periodo sia a 8 che a 16 bit. Le versioni Amiga e Atari ST sono le più tecnicamente avanzate. E proprio della versione Amiga voglio parlare. Oggi il dischetto prescelto è lui.

Only Gremlin can do this

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Il gioco ci permette il lusso di correre su una Lotus Esprit Turbo SE attraverso diversi circuiti. Esattamente 32 nella versione Amiga. Inutile nascondersi, il gioco in questione è una bomba. Grafica da far cadere la mascella, musiche e sound fx di livello superiore. E la modalità due giocatori. Quella old school, che non finirò mai di lodare.

Vs mode di Lotus esprit turbo challenge

La modalità gomito a gomito. Lo split screen orizzontale ci permette di sfidare un amico che diverrà presto nostro nemico, col quale ci si prenderà a brutte parole.

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Ho vissuto e assistito a litigate nefaste a lotus esprit turbo challenge. Ho lottato, conclusa la partita, a colpi di competition pro sulla nuca. Solo qualche birra riusciva a stemperare gli animi e a riportare momentaneamente la calma.

Preparativi alla gara

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La fase preparatoria alla gara è di buon livello. Abbiamo la possibilità di settare molti parametri di gioco, come il cambio manuale o automatico e nel caso come si preferisce cambiare. Questo nella schermata game info.

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In seguito nella schermata options scegliamo la difficoltà di gioco, numero di players, nomi e via discorrendo. Andando avanti si va nella leggendaria schermata di selezione musicale, e qui il tributo ad out run è da standing ovation.

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Lotus esprit turbo challenge, I circuiti

I circuiti di Lotus sono veramente qualcosa di pazzesco. Ogni tracciato è composto da curve di vari gradi. C’è ne sono veramente di ogni tipo, dal curvone leggero da fare in appoggio alle curve malefiche che cambiano raggio e stringono di colpo. Ogni curva è indicata da una catena di segnali stradali e la difficoltà della svolta si riflette nel numero di cartelli presenti. Questa caratteristica risulta essere fondamentale per anticipare al meglio la traiettoria. Al netto delle auto che immancabilmente ci troveremo in mezzo ai piedi.

Faster than the speed of light

La velocità è pazzesca. I fondali corrono via alla velocità della luce, i programmatori hanno fatto un capolavoro. I tracciati presentano colline e cavità che ci costringono a rallentare perché veramente non si ha idea di cosa ci si può trovare addosso. Sembravamo una banda di struzzi quando giocavamo a lotus. Ad ogni collina veniva spontaneo allungare il collo, quasi servisse ad anticipare la visuale.

Lotus esprit turbo challenge, variabili

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Durante la corsa si deve gestire il rifornimento di carburante, per questi ogni tanto andrà eseguito un pit-stop. Oltre a sorpassare le altre vetture i piloti devono evitare vari pericoli e ostacoli. Questi dipendono dallo scenario in cui ci troveremo a gareggiare. Perciò dovremo fare i conti conti con la strada scivolosa sugli scenari invernali, vari blocchi stradali, pozzanghere scivoloso, tronchi di legni e massi sulla carreggiata. Un gioco che nel 1990 già aveva previsto il futuro delle strade italiane.

Livelli, classifiche e avversari

Le piste sono divise in tre serie di gare, con diversi livelli di difficoltà. In ogni gara il giocatore o i giocatori competono contro 20 avversari. L’obiettivo è quello di finire ogni gara nella posizione più alta possibile. Se si termina una gara entro i primi 10 posti ci qualifichiamo per la gara successiva e si ricevono punti che ci permettono di scalare la hall of fame. I nomi dei conducenti controllati dal computer sono geniali. Ci troviamo a gareggiare contro dei giochi di parole sui nomi dei corridori della vita reale dell’epoca. Ci sono Ayrton Sendup, Nijel Mainsail e Alain Phosphate. Questo per fare un esempio!

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Lotus esprit turbo challenge, griglia di partenza

Insolitamente la posizione di partenza del giocatore in ogni gara è esattamente l’opposto della posizione raggiunta alla fine di quella precedente. Che I programmers fossero appassionati di golf? Ciò offre ai giocatori più deboli la possibilità di migliorare partendo da una posizione più elevata.

Amiga Easter egg

Nella versione Amiga il gioco presenta un piccolo Easter egg. Inserendo MONSTER e SEVENTEEN rispettivamente come nomi dei giocatori 1 e 2, viene rivelato un mini-gioco nascosto. Un semplice sparatutto a tema spaziale, in cui l’obiettivo è sopravvivere il più a lungo possibile sparando a degli asteroidi.

Ricezione

Lotus Esprit Turbo Challenge è stato ben accolta dalla stampa specializzata diventando in breve tempo un masterpiece. La critica e il pubblico ha elogiato la sua velocità, la qualità tecnica e il gameplay a due giocatori. Il gioco è stato valutato intorno al 90%. Il primo lotus è stato l’unico titolo della serie ad essere rilasciato per le piattaforme a 8 bit e la versione ZX Spectrum è stata eletta numero 17 nei 100 giochi di tutti i tempi da Your Sinclair Readers. I capitoli successivi furono solo a 16 bit.

Pensieri del Biker

Fuori fa freddo, oggi come allora. E le emozioni nel ricaricare certi capolavori sono esattamente le medesime. Emozioni che scaldano il cuore, che ci fanno tornare indietro nel tempo.
Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento alla prossima recensione. E vi consiglia qualche lettura direttamente dal nostro blog.

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Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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