Galaga, 40 anni dopo

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Ciao amici di Commodoreblog, Galaga è tornato protagonista e questa volta lo fa sul nostro amato biscottone. Andiamo a vedere insieme questo capolavoro di conversione.

Galaga, non è mai troppo tardi

Sembra impossibile ma non sono pochi i videogiochi storici che non videro mai la luce sul Commodore 64. Arcade che hanno legato il loro nome alla storia, scrivendone le basi all’inizio degli anni ottanta, e proseguendo negli anni immediatamente successivi. Giochi che, a ben pensarci, sono nelle corde dell’immortale macchina a 64K, soprattutto se si ragiona in termini moderni. Probabilmente non erano così banali agli albori dell’otto bit di casa Commodore ma con le conoscenze e i mezzi di oggi si rischia seriamente il Pixel Perfect.

Un po di storia

Diamo una spolverata ai libri di testo: Galaga è un gioco arcade, del genere sparatutto a schermata fissa. Vide la luce nel lontano 1981 grazie alla Namco, mentre in Nord America fu rilasciato dalla Midway Manufacturing. Il gioco nacque come sequel di Galaxian, uscito nel 1979, primo grande successo di Namco nelle sale giochi. Come in ogni shoot em up che si rispetti abbiamo l’arduo compito di distruggere i cattivi di turno, in questo caso gli alieni Galaga. Ovviamente il compito non sarà dei più semplici visto che dovremo fare lo slalom tra nemici e proiettili. Alcuni di essi possono catturare la nostra navicella tramite un raggio attraente: ciò può trasformare la navetta in una doppia nave con potenza di fuoco letale.

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The Biker and the Arcade version

Come si gioca a Galaga

Probabilmente per la quasi totalità dei lettori questa è una banalità ma non dimentichiamoci dei più giovani, i quali magari hanno scoperto proprio da poco questo pezzo di storia. Galaga è uno sparatutto a schermata fissa, una modalità di gioco molto comune ad inizio anni ottanta. Abbiamo il compito di pilotare un caccia stellare sito nella parte inferiore dello schermo: il suo movimento è limitato a destra e sinistra. L’obiettivo di ogni livello è sconfiggere tutti gli alieni di Galaga, i quali arriveranno in formazione dalla parte superiore e dai lati dello schermo. Qui la dinamica di gioco diviene simile a Galaxian: dopo essersi schierati, gli alieni si tufferanno verso il giocatore, sparandoci anche addosso. Venire a contatto con proiettili o alieni comporterà la perdita di una vita.

Dinamiche di gioco

In cima allo schieramento ci sono quattro grandi alieni chiamati come Boss Galaga: per distruggerli servono due colpi. Questi sono i fetentoni che, usando il raggio attraente, catturano la nave del giocatore. Dopo averlo fatto tornano, con il prigioniero, in cima alla formazione, facendoci perdere una vita. Ma, in caso di altre vite a disposizione, possiamo riscattarci, abbattendo il Boss Galaga che tiene la nave catturata: facendolo mentre si lancia verso di noi farà sì che la nave catturata si unisca a quella in uso. Abbiamo così un potente doppio caccia, con potenza di fuoco raddoppiata. Attenzione però, perché se distruggiamo un Boss Galaga con il progioniero mentre è in formazione, il combattente si schiererà contro il giocatore e agirà come un alieno.

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Alcuni nemici si possono trasformare in nuove tipologie di alieni, con diversi schemi di attacco, uno dei quali assume la forma della nave ammiraglia di Galaxian. Le fasi sono indicate da simboli situati in basso a destra dello schermo, mentre i nemici diventano più aggressivi man mano che il gioco avanza. Il terzo livello e successivamente ogni quattro avremo un livello bonus: qui gli alieni volano in una formazione prestabilita senza sparare alcun colpo.

Galaga, finalmente su Commodore 64

Ci sono voluti 40 anni ma finalmente anche il biscottone ha la sua conversione di Galaga, ed è qualcosa di pazzesco. Dobbiamo ringraziare Arlasoft per questo spettacolo. Leggendo il loro sito ci danno subito la risposta alla domanda: perché sono dovuti passare 40 anni? Il motivo è semplice, ovvero l’aspect ratio dell’otto bit di casa commodore. La versione arcade ha un’altezza di schermo di 288 pixel, mentre il C64 ne permette solo 200. L’autore chiama in causa la versione NES, che a suo tempo fu un capolavoro e che sfruttava un’area di 224 pixel: l’idea è stata quella di “aprire” i bordi superiore e inferiore.

Superato questo primo ostacolo se ne presenta subito innanzi un’altro non da poco: il numero di sprite. La versione NES, per suoi limiti tecnici, risultava poco fluida nei movimenti delle formazioni. Da qui il secondo lampo di genio, ovvero non usare gli sprites per i nemici in formazione. Così facendo, grazie ad una versione modificata del multiplexor di Shallan, gli sprites a disposizione risultano tanti ed utilizzabili per i nemici in movimento.

Il gioco è stato compilato in Kickassembler, con l’aiuto di Sublime Text, Charpad e Spritepad.

La bomba della modalità a due giocatori

Ci saranno voluti anche 40 anni ma l’esperienza insegna, perciò in questa conversione troviamo la modalità che assicura a Galaga una longevità pressoché infinita, ovvero la modalità cooperativa a due giocatori. Due players affiancati a sconfiggere le orde aliene ma le solite tre vite da spartirsi in due, concorrendo per il punteggio migliore. Questo fattore non è da sottovalutare visto che l’ultima vita può essere persa soltanto dal giocatore con il punteggio più basso. Inutile dire che questa modalità innalza la qualità del gioco a livelli impossibili da immaginare: la giocabilità aumenta mentre la longevità schizza alle stelle. Due players gomito a gomito, non c’è cosa migliore in un videogame!

Riflessioni del Biker

Incredibile ragazzi, Galaga dopo 40 anni colpisce duro come fosse appena uscito. Uno shoot em up con una dinamica di gioco ultra semplice ed immediata, ma proprio per questo immensamente divertente fin da subito. Il gioco è in costante miglioramento, potete scaricarlo gratuitamente QUI  e vengono rilasciate le versioni aggiornate che man mano risolvono alcuni piccoli problemi di gioventù, come qualche mirroring degli  sprite nei bordi superiore e inferiore, o qualche proiettile che resta sullo schermo. Lo sfarfallio che può capitare quando lo schermo è saturo di nemici e proiettili che per casualità si trovano disposti in fila è un limite invalicabile dell’Hardware ma sinceramente non mi è ancora capitato.

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Ringraziamo chi, come questi ragazzi, stanno regalando una nuova giovinezza al Commodore 64, facendo uscire giochi incredibili e sicuramente impensabili negli anni ottanta. Ci saranno anche voluti 40 anni ma ne è valsa sicuramente la pena! Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi, direttamente dalla sala giochi del tempo!

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Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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4 risposte

  1. Luca ha detto:

    Mic, per tua info Galaga per C64 esiste gia’ dagli anni 80. Ne trovi una versione monocromatica ed una a colori in rete. 🙂

  2. Anonimo ha detto:

    salve io ho il tapuino e mi legge solo i file tap ,si trova in versione tap? grazie

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