Lettera di un retrogamer

Buona nottata, caro gruppo. La notte è sempre portatrice di idee bovine, di progetti, di trovate, ma soprattutto è portatrice di riflessioni. Eh si, di tanto in tanto, anche lo Sceriffo si siede su una sedia, mette in bocca la sua sigaretta elettronica e da una lunga aspirata rilasciando una densa e vanigliata nube che resiste al dissiparsi come i pensieri notturni. Che storia! Questo è il pensiero. Oggi siamo abituati alle grafiche da urlo, i dolbi digital surround 7.1 con tante di quelle casse che se la metà fossero di birra saremmo ubriachi dalle 7 di mattina, al gioco online, ai caricamenti fulminei ed a nuove esperienze che ci fanno sognare qualcosa che forse mai faremo nella realtà.
Ma a volte penso, a volte mi fisso a rivangare su quello che abbiamo avuto e vissuto con delle macchine che sono potenti un infinitesimo dei nostri Smart TV e soprattutto di quel piacere che avevamo, da piccoli, ad andare a casa dell’amico che avav il NES, quello che aveva il Master System, quello con l’Amiga o col 64.. E tutto questo per fare una fatidica e profonda domanda:

Ce lo facciamo un doppio?

Che fosse una Co-op a Double Dragon, una sfida all’ultimo sangue a Mortal Kombat, un “hot seat” a Formula One Grand Prix o uno split screen a Pit Stop II, tutto si riduceva al divertirsi insieme.

Ce lo facciamo un doppio?

E giocavi in due anche ai giochi in single player.. Una vita io, una vita tu a Sonic, Super Mario e perfino a Prince of Persia che di vitecnon ne ha. Fino a qui faccio io poi fai tu. Mi aiuti a battere il mostro? Tu gioca, io faccio la telecronaca a Road Rash poi ci scambiamo.

Ed era bello vedersi, passare pomeriggi sempre troppo brevi giocando e ridendo. Arrabbiandoci ma riappacificandoci facendo merenda. Cambiando cartuccia, aspettando interminabili minuti il datassette a caricare o girando e cambiando floppy.

Ed il piacere era giocare in due? Il piacere era stare nella stessa stanza con i tuoi amici, avendo quel contatto unico ed inimitabile che oggi si sta perdendo. Certo è bello giocare in due ognuno sul proprio divano e vivere avventure.
Ma noi tutti sappiamo che avere il nostro amico accanto è molto, molto meglio.

Il vostro nottambulo Sceriffo.
Protect and Serve

Marco

Marco

Nato per la tecnologia... Lo scopo della sua vita è quello di possedere ogni tipo di console esistente al mondo, ma per il momento si dedica a CommodoreBlog

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.