Prototipo. Quelli Sovietici mai entrati in produzione

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Prototipo made in URSS

Un prototipo è una specie di salto nel buio. Salve a tutti amici di https://www.commodoreblog.com, oggi Vi parlerò di alcuni progetti molto interessanti dell’aviazione Sovietica. Negli anni passati, tra gli armamenti dell’aviazione Sovietica figuravano una vasta tipologia di aerei ed elicotteri. Purtroppo molti di questi rimasero solamente dei prototipi, non arrivando ad essere prodotti in serie. Oggi Vi parlerò di alcuni di questi velivoli, che, a io parere, risultano i più interessanti.

Prototipo Mikojan MiG-33/35

Negli anni ’80, l’ufficio di progettazione Mikojan cominciò a progettare un velivolo da combattimento leggero. Era molto simile nel concetto alla versione originale del caccia leggero F-16. Il nuovo aereo sovietico doveva essere semplice, maneggevole e poco costoso. Il design dell’Izdelie 33, spesso erroneamente denominato MiG-33 o MiG-35, era caratterizzato da un solo turbofan Klimov RD-33/93. Per capirci due di questi spingono il MiG-29. L’Izdelie 33 era “visto come un aereo da combattimento complementare al potente MiG-29“. Mentre il  MiG-29 vantava alcune capacità multiruolo, l’Izdelie 33 era stato progettato come un caccia a corto raggio per la difesa.

Sotto sotto era un Mig 21

Si trattava praticamente del MiG-21 degli anni ’80, un caccia ideale per gli Stati amici con un budget abbastanza piccolo. Il progetto di Mikojan non andò molto lontano, in quanto la leadership sovietica preferiva dedicare le risorse disponibili a velivoli più sofisticati. Il progetto dell’Izdelie 33 fu venduto alla Cina quando fu chiaro che non ci sarebbe stato un mercato sovietico per l’aereo. La Cina impiegò elementi dell’Izdelie 33 sull’FC-1, evolvendo dal caccia leggero Super J-7 cinese.

Prototipo Izdelie 468

L’Izdelie 468 era un progetto ambizioso per la fine degli anni ’40. Era un’epoca in cui le principali nazioni prevedevano, come principale minaccia, che i bombardieri supersonici potessero penetrare lo spazio aereo nemico ad alta quota. L’Unione Sovietica aveva lavorato su aerei a propulsione a razzo fin dai primi anni ’30. Il 468 era il culmine di anni di progettazione e sarebbe decollato usando un carrello a razzo, prima di usare il motore a propellente liquido.

24000 metri in meno di tre minuti

Poteva raggiungere la quota di 24000 metri in due minuti e mezzo, guidati sul bersaglio a Mach 2 dal radar sulla prua. Purtroppo il progetto fu cancellato nel 1951. Tutto ciò che rimane del 468, dopo la cancellazione, è un modello della galleria del vento al museo della tecnologia di Dubna.

Prototipo Mikojan-Gurevich E-150

Le serie E-150 riguardava intercettori pesanti ad alte prestazioni. Anche se apparivano incredibilmente modesti come velivoli, potevano, sulla Carta, essere superiori a tanti altri. Questo tipo di velivolo effettuò il primo volo nel 1959, e raggiunse la sorprendente velocità di Mach 2,65 e quote superiori a 33000 metri. Questa serie di prototipi di caccia sperimentali fu costruita per creare un nuovo caccia altamente automatizzato.

Studiato come difesa dai bombardieri

Il tutto per difendere l’Unione Sovietica da velivoli veloci ad alta quota(come i bombardieri supersonici B-58 in fase di sviluppo). Il velivolo intercettatore doveva essere automaticamente guidato dai radar terrestri. Dopodiché avrebbe attivato il proprio sistema di rilevamento e d’arma all’avanguardia. I requisiti esigenti su elettronica, missili e motori erano troppo impegnativi e subì gravi ritardi e problemi di sviluppo e il progetto fu cancellato nel 1962.

Prototipo MiG-105.11

Durante la guerra fredda USA e URSS costruirono diversi “spazioplani” con l’intenzione di usarli in futuro come bombardieri orbitali. Gli USA misero a punto lo X-20 DynaSoar, mentre in Russia il MiG-105.11 passato alla storia per la sua caratteristica fusoliera. Il Mikoyan-Gurevich MiG-105 era parte del programma Spiral. Si trattava di un veicolo di prova con equipaggio per esplorare la possibilità di manovre e l’atterraggio a bassa velocità. Il MiG 105 era soprannominato “Lapot” Russo: лапот (parola anche usata come slang per “scarpa”), per la forma.I Sovietici intendevano lanciarlo in orbita con il missile balistico intercontinentale R-7, ma non si arrivò a questo.

Programma EPOS

Il programma era anche conosciuto come “Experimental Passenger Orbital Aircraft” (EPOS). I lavori su questo progetto iniziarono nel 1965, con la sospensione del progetto nel 1969, per poi essere riavviati nel 1974. Il veicolo di prova ha effettuato la sua prima prova Subsonica di volo libero nel 1976, decollando da una vecchia pista d’atterraggio vicino a Mosca. I test di volo, per un totale di otto, continuarono sporadicamente fino al 1978. Il progetto è stato cancellato quando è stata presa la decisione di procedere invece con il progetto Buran.

È visibile in un museo

Il veicolo di prova MiG esiste ancora ed è attualmente esposto al Museo Dell’Aeronautica Militare di Monino in Russia. Il prototipo subsonico arrivava a percorrere 800 km/h e pesava 3,5 tonnellate. Era guidato da un pilota. Era disponibile in diversi modelli: per la ricognizione fotografica e radio, per la distruzione di portaerei con missili a testata nucleare e per l’intercettazione di obiettivi spaziali. Tra l’altro, i test dell’unico prototipo di prova del MiG-105.11 finirono in un incidente. Infatti, il 13 settembre 1978 lo spazioplano subì importanti danni in fase di atterraggio.

Specifiche prototipo MiG 105-11

Caratteristiche generali
Equipaggio: 1
Lunghezza: 10,6 m
Apertura alare: 6,7 m
Superficie alare: 24 m2
Peso Vuoto: 3.500 kg
Peso lordo: 4,220 kg
Capacità di carburante: 500 kg
Potenza: 1 × RD-36-35K turbojet, 19.61 kN di spinta
Velocità massima: 800 km / h
Velocità massima: Mach 0,65
Carico alare: 175 kg / m2
Velocità di atterraggio: 250-270 km/h

Prototipo M-50

Il Myasishchyev M-50 (in caratteri cirillici Мясищев М-50, nome in codice NATO Bounder) era un bombardiere strategico quadrimotore. Di tipologia a getto aveva capacità supersoniche progettate dall’OKB 23. Il tutto diretto da Vladimir Michajlovič Mjasiščev e sviluppato in Unione Sovietica nei tardi anni cinquanta.
Rimase purtroppo allo stadio di prototipo, non entrò mai in servizio a causa della sospensione del programma, nel 1960.

Progetto a cura di OKB

I lavori di progettazione riguardanti il nuovo bombardiere strategico supersonico vennero intrapresi dall’OKB Myasishchev nel 1956. Il nuovo aereo avrebbe dovuto trasportare i missili da crociera Myasishchev M-61, già in fase di sviluppo presso gli stessi uffici.
Lo sviluppo dell’aereo soffrì di diversi problemi legati allo sviluppo dei motori. Quando il prototipo volò per la prima volta, nel 1957, i motori installati erano solamente provvisori. Si trattava di due Dobrynin VD-7M ed altrettanti VD-7B, che erano molto meno potenti di quelli che avrebbero dovuto essere montati. La velocità raggiunta fu di Mach 0,99.

M-52, il successore

L’M-52, il suo successore, volò nel 1959, ed imbarcava i nuovi motori appositamente progettati. Il nuovo sistema propulsivo permise all’aereo il raggiungimento dei 1.950 km/h (Mach 1,83). Nonostante questo il nuovo bombardiere non entrò mai in servizio. Questo perché , nel 1960, i vertici delle forze armate sovietiche furono impressionati dai risultati raggiunti dalla tecnologia missilistica. Decisero così di ridimensionare tutti i programmi relativi a bombardieri strategici ad altissime prestazioni e di concentrare tutti gli sforzi sui missili balistici. Il progetto venne considerato obsoleto e venne definitivamente cancellato. Furono anche chiusi uffici tecnici OKB Myasishchev che gestivano il progetto.

Prototipo VVA-14

Il 4 settembre 1972 si alzo in cielo un velivolo sperimentale ibrido: parte aereo anfibio, parte bombardiere, parte portasiluri. Era Il VVA-14
Bartini-Beriev VVA-14 (in russo: Вертикально-взлетающая амфибия (BBA),traslitterato: Vertikal`no-Vzletayuschaya Amphibia (VVA). Questo fu un rivoluzionario velivolo ibrido, militare e multiruolo, sviluppato in Unione Sovietica durante gli anni settanta.

Progettazione italiana

La base era su progetto dell’italiano naturalizzato sovietico Roberto Bartini e rimasto allo stadio di prototipo.
Era definito come aereo anfibio a decollo verticale. Fu concepito per volare sia ad elevate altitudini a grande velocità sia poco al di sopra del livello del mare. Questo sfruttando l’effetto suolo sulla superficie acquatica.

Un prototipo rivoluzionario

Per questa sua innovativa e rivoluzionaria caratteristica, il VVA-14 rappresenta il primo esempio di aereo ad incorporare le caratteristiche e le capacità di un ekranoplano. Si pensava che il VVA-14 sarebbe diventato parte del sistema antinave dell’Aeronautica. Era composto da un velivolo proprio, dal sistema di ricognizione e puntamento Burevestnik, da armamenti antinave e da un sistema per il rifornimento del carburante in acqua.

Era studiato contro i sommergibili

L’intero sistema era destinato al rilevamento e alla distruzione di sommergibili nemici collocati in zone distanti 1200-1500 km. Nel 1959, Roberto Bartini iniziò lo sviluppo di un velivolo dalle notevoli proporzioni. Era indicato nella bibliografia in lingua inglese come M. Seaborne, capace di effettuare missioni di lotta antisommergibile. Poteva individuare e affondare le unità navali potenzialmente ostili. Durante lo sviluppo preliminare il progetto venne indicato con differenti denominazioni.

Problemi col decollo verticale

Per via delle complicazioni ai motori legate al decollo verticale fu creata una versione che trasformò il velivolo in un ekranoplano. Il mezzo fu testato nel golfo di Taganrog nel Mar d’Azov nel 1976. Sebbene il progetto di costruzione prevedesse la possibilità di un decollo verticale, l’elaborazione dei motori RD36-35PR presso l’Ufficio Tecnico Motori di Rubinsk non fu portata a termine. Lo scafo dell’unico prototipo di VVA-14 è esposto presso il Museo centrale dell’Aeronautica militare di Monino.

Il prototipo in metal gear solid 3

L’aereo è ancora situato al museo in condizioni di smantellamento, dove è presente e visibile il numero ‘10687’ e la scritta della compagnia aerea Aeroflot con la quale venne immatricolato ed utilizzato per le prove.
Il modello compare nel videogioco della Konami Metal Gear Solid 3. Alcuni WIG (così chiamati) compaiono sulla pista d’atterraggio della base di Groznyj Grad. È sempre lo stesso tipo di aereo con cui il protagonista Naked Snake ed EVA fuggono dalla Russia all’Alaska. La celebre foto dell’esemplare senza ali è stata utilizzata come copertina del romanzo Juggernaut di Alan D.Altieri

Prototipo MiG-1.44

Il MiG 1.44 (Микояна и Гуревича МиГ 1.44 in caratteri cirillici, nome in codice NATO “Flatpack”) era un progetto per un caccia da superiorità aerea di 5ª generazione. Fu sviluppato nei tardi anni novanta dall’azienda russa Mikoyan Gurevich e rimasto allo stadio di prototipo.
In origine il MiG 1.44 fu concepito per competere con l’F22 statunitense. Aveva caratteristiche strutturali ed operative molto simili a quelle degli altri caccia occidentali di ultima generazione, come una moderna avionica.

Fu la base per nuovi velivoli

L’1.44, rimase un prototipo e venne in seguito utilizzato come base di partenza per la costruzione di nuovi velivoli. Il governo russo cancellò il programma nel 1997 a causa degli elevati costi di produzione per ciascuna unità ($ 70 milioni). Dopo la sua definitiva cancellazione il programma dell’MFI venne sostituito dallo sviluppo del PAK FA (Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Frontovoi Aviatsyi – Prospective Air Complex for Tactical Air Forces).

Doveva nascere un progetto dai costi contenuti

Tutto ciò avrebbe dovuto portare alla costruzione di un velivolo in grado di svolgere un ruolo simile a quello dell’F-22. Il tutto con costi di produzione ed esercizio simili a quelli di un F-35. Stando al progetto, il velivolo avrebbe dovuto raggiungere una velocità di 3210 km/h e levarsi a 20.000 metri dal suolo. L’autonomia sarebbe stata di almeno 4000 km. Si doveva trattare di un aereo altamente manovrabile, impercettibile e supersonico.

Nasce una joint venture

Nel 2001, l’India accettò di partecipare ad una joint-venture assieme alla Russia per completare lo sviluppo del PAK FA. Sia la Mikoyan-Gurevich che la Sukhoi proposero dei prototipi ai Ministeri della Difesa di entrambe le nazioni. MiG presentò una versione aggiornata del Progetto 1.44. Il Ministro della Difesa della Federazione Russa scelse il gruppo di progettazione Sukhoi per lo sviluppo e la produzione del nuovo caccia.

È presente in Tom Clancy’s HAWX

L’unico esemplare è oggi conservato presso l’Istituto di Ricerca Aeronautica Gromov nella cittadina di Zhukovsky nei pressi di Mosca.
Il Mig 1.44 è tra i velivoli disponibili nel videogioco Tom Clancy’s H.A.W.X. (Scaricabile tramite DLC). Inoltre, fa la sua comparsa anche nella serie di Ace Combat (a partire da Ace Combat: Squadron Leader) e in Deadly Skies III.

Un saluto a tutti e qualche consiglio per voi!

Lunochod, made in URSS

Alessandro Barone

Sono Alex, innamorato dei videogames fin dal Sega Megadrive e appassionato di fotografia.Odio le Console War.

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