Toki per Amiga

Ciao a tutti amici di commodoreblog.com, oggi la nostra fida DeLorean ci porterà nel mondo pacifico ed incontaminato dove si svolgono le avventure di Toki, la famosa scimmia dalla testa cicciona. Un arcade che non ha bisogno di presentazioni dal quale scaturirono ottime conversioni, tra le quali spicca quella per Amiga. Ma bando alle ciance, salite con me sulla macchina del tempo e partiamo!

Toki, by TAD corporation

Correva l’anno solare 1989 quando la ormai scomparsa TAD corporation diede alla luce Toki, un arcade platform che credo non abbia bisogno di presentazioni. Erano in gamba quelli della TAD: fondata da alcuni ex membri della Data East questa casa diede alla luce solo cinque titoli prima di fallire. Di questi cinque tre divennero dei capolavori entrati nel gotha dei giochi indimenticabili, ovvero Cabal, Toki e Blood Bros.
Il gioco uscì l’8 dicembre, in giappone col nome JuJu Densetsu, tradotto letteralmente “La leggenda di JuJu” che era il nome del protagonista, tradotto con il più semplice Toki nel resto del mondo.

Toki, la trama

La storia che sta dietro al concept del gioco non brilla per originalità ma è comunque carina: Toki e Miho, la sua fidanzata, vivono giorni sereni sulla loro isola pacifica. Ma un giorno il sacerdote e stregone Vookimedlo, in unione con l’antica divinità malvagia Bashtar, decide di vendicarsi del principe Toki, che lo aveva mandato in esilio anni prima. La sua ira viene ulteriormente alimentata da sua nipote Miho che si è innamorata del principe. Con uno scettro maledetto tra le sue mani lo trasforma in una scimmia capocciona mentre Miho viene rapita dalla mano di Bashtar. Ora spetta a Toki fermare il malvagio sacerdote, salvare Miho e ritornare di nuovo un essere umano.

Un bel gameplay

Da qui inizia la nostra avventura tra paesaggi incontaminati, grotte ricche di passaggi e pericolosi vulcani. Dovremo anche nuotare in profondi laghi e attraversare gelide montagne. Insomma, il compito non è dei più semplici. A renderci la vita ancora più complicata ci saranno da affrontare ogni sorta di bestie, vari esseri mutanti creati dallo stregone e dulcis in fundo i guardiani di Vookimedlo, che sono i boss di fine livello. Toki è un arcade platform in cui il giocatore deve attraversare diverse fasi che culminano con l’incontro finale col boss di turno.
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Questo deve essere eliminato per poter procedere alla fase seguente. Le uniche eccezioni in alla dinamica di gioco sono le sezioni subacquee e una corsa a bordo di carrelli nell’ultima fase. Il nostro eroe non è particolarmente veloce e quasi ogni attacco può ucciderlo. Per fortuna è in grado letteralmente di sputare in maniera particolarmente violenta. Questo lo aiuterà a sconfiggere i nemici e superare i vari ostacoli che gli si porranno davanti durante la sua missione. C’è un limite di tempo per ogni fase perciò è sempre bene proseguire spediti.

Toki e i power up

Nel corso dell’avventura si troveranno, fortunatamente, i power-up. Il loro potere varia: si può potenziare il suo sputo o ricevere un’agilità sovrumana e una notevole abilità nel salto grazie ad una testa di coniglio. Una volta presa il nostro scimmione verrà equipaggiato da fantastiche scarpe da ginnastica! Raramente possiamo anche trovare degli orologi che aggiungono tempo extra a quello residuo, della frutta che aggiunge ulteriori punti bonus e delle chiavi che sbloccano aree di accesso.
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Il più famoso power-up rimane il mitico elmetto speciale che lo protegge dagli attacchi verso l’alto: lo spettacolare casco da football americano. Talvolta possiamo imbatterci in vite extra e monete speciali che, se raccolte nel numero di 50, possono elargire una vita extra. Il gioco prevede una modalità a due giocatori, purtroppo soltanto alternati.

Toki per Amiga

Un coin op così di successo venne ovviamente convertito su tutte le piattaforme esistenti all’epoca, compresa l’Amiga 500 nel 1991. La conversione fu curata dalla Ocean e c’è da dire che fecero un gran buon lavoro. La grafica su Amiga è piuttosto ben realizzata: gli sprite sono ben definiti rappresentando a video un’ottima conversione del coin-op originale: Nonostante la versione arcade potesse contare sulla bellezza di 1024 colori, i 32 su schermo per la conversione sono utilizzati in maniera magistrale e appaiono belli accesi, vivi e definiti alla grande.
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Da lodare lo sforzo dei programmatori ad aver rielaborato la versione Amiga completamente da zero piuttosto che convertire il gioco arcade: bisogna dire che l’impegno ha dato i suoi frutti. E’ stato riportato veramente tutto: nemici, boss di fine livello e i power-up, come il casco da rugby che vi proteggerà da innumerevoli colpi. Ci sono anche le scarpette, che aumenteranno la vostra velocità e particolari simpatici come la maschera da sub, che comparirà sul volto di Toki nelle sezioni sottomarine. La risoluzione Arcade era di 256×240 pixel, mentre nella versione home di Amiga è stata leggermente abbassata a 224×200 pixel, rimpicciolendo un pò l’area di gioco. Questo escamotage ha permesso ai programmatori di inserire tutti i dettagli grafici della versione coin-op e il fondale in parallasse.

Quel piccante che non guasta

Non solo, i sagaci uomini della Ocean all’epoca ne combinarono una veramente bella: hanno dato quel tocco di piccante che nella versione arcade non c’era. In pratica comparando l’intro della versione arcade con quella Amiga appare evidente, quando Miho viene rapita da Bashtar, che nella versione Amiga l’abito della giovane donna viene abbassato, lasciando scoperta una generosa porzione di seno. Questo dettaglio sfuggì agli occhi dei severi organi di censura dell’epoca e anche se ora sembra poca cosa all’epoca ci fece molto piacere!
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Cheat modes

Non mancano i cheat per la versione domestica: scrivendo la parola “killer” durante il gioco si ativa il trucco per i crediti illimitati. Il bordo dello schermo farà un flash a conferma che il codice è stato inserito correttamente. Dopo di che premi uno dei tasti riportati qui a seguito si attiverà il trucco corrispondente: R – schermo inverso, N – schermo normale. C’è un altro diabolico trucco per saltare direttamente ai vari livelli: si deve pigiare [Esc] durante la sequenza introduttiva e digitare la frase “poortoki”. Poi, dopo il passaggio della schermata con la mappa, pigiamo nuovamente [Esc]. Ora da F1 a F7 si seleziona il livello e con F8 si può vedere il finale.

Considerazioni del Biker

Abbiamo tra le mani un platform come se ne facevano a bizzeffe nella golden age dei videogames. Ma a differenza di altri titoli altrettanto belli qui fece la differenza la caratterizzazione del protagonista. Lo scimmione col capoccione divenne una sorta di mito tra noi giocatori e questo innalzò decisamente il livello di questo platform che resta comunque di assoluto livello. Il casco da football, le scarpe da ginnastica alte, la maschera da sub con il tubo sono tutte icone di un’epoca. Tutti oggetti entrati di diritto nell’immaginario degli anni ottanta e inizio novanta. Questo gioco ce li ripropone e diviene così una sorta di museo giocabile dove gli stili e le mode di un tempo vengono riportate sullo schermo: per fare la storia nella storia a volte ci vuole anche la fortuna!
Bene amici lettori, Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi direttamente dal nostro blog.
Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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