Il Museo del calcolatore riapre i battenti

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Ciao amici di Commodoreblog, riapre i battenti a Prato il Museo del Calcolatore, chiuso da parecchio tempo. Andiamo a vedere in breve la storia di questa particolare raccolta di macchinari.

Museo del Calcolatore

Ci piacciono le persone che fanno le cose con passione. Ma quelle che le fanno per passione sono assolutamente il massimo. Ecco spiegato il perchè del museo del calcolatore, come riportato sul loro sito: “La passione per i vecchi calcolatori nacque, quasi per gioco, nel 1996. All’epoca, nella scuola in cui insegno Informatica dal 1987, cercavamo insieme ad una quinta classe un argomento che potesse abbinare tecnologia, storia e scienze matematiche, da sviluppare per l’esame di stato”. I ragazzi sono dovuti restare chiusi due anni, ma ora sono tornati!

Trasloco della sede

Il Museo del calcolatore trasloca dal Dagomari a via dell’Aiale, in modo da poter riaprire nuovamente. La chiusura di cui parlavamo poc’anzi fu dettata dalla mancanza di spazi e dalla trasformazione della sede in aula. Per fortuna è arrivata in loro soccorso la Asl Toscana centro, che ha dato in comodato d’uso i locali della nuova sede. Certo, non è abbastanza capiente per contenere le oltre mille macchine da calcolo possedute, ma sarà possibile vederne una parte. Saranno infatti esposte quelle catalogate dal 2011 in poi, tra le quali la più vecchia è è un’addizionale datato 1910. Si tratta della progenitrice della calcolatrici, in grado di fare somme e sottrazioni. In contrapposizione la macchina più recente è un PC del 1993. Tra questi due estremi troveremo un po di tutto, dal nostro amato Commodore 64, vecchi PC degli anni ottanta, vagonate di floppy disk e qualche chicca griffata Nintendo.

Museo del calcolatore, parola al presidente

Riportiamo qui a seguito le parole di Riccardo Aliani, presidente dell’associazione: “Il nostro piccolo museo ha uno scopo didattico e divulgativo. Quando eravamo al Dagomari, durante l’open day era prevista una visita alla nostra esposizione. Da settembre organizzeremo degli incontri anche per le altre scuole superiori, e sempre dopo l’estate apriremo il museo durante il fine settimana, per dare a tutti la possibilità di ammirare queste macchine ormai storiche”.

Macchine storiche che, mentre quasi tutti avrebbero scommesso sarebbero finite in un baule, sono tornate prepotentemente alla ribalta in questi anni.
Il Museo del Calcolatore è dedicato alla prof.ssa Laura Tellini, che ci ha lasciato prematuramente: le ultime righe che mi ha scritto, “…il museo non ho dubbi che verrà perfetto”, siano da stimolo per me e per l’intera comunità scolastica a migliorarci sempre nel nostro lavoro. (riportato dal sito ufficiale, del quale vi lascio il LINK).

 

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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