Fatal Fury (SNES)

Fatal Fury: The king of fighter

Ho un altro ricordo stavolta legato al mondo dei picchiaduro. Un’altra storia legata alle speranze e alle aspettative di un giovane gamer sulla sua gloriosa Super Nintendo PAL (per l’appunto). Tutto questo ha un nome: Fatal Fury.

Correva l’anno 1994 e sull’ammiraglia di casa Nintendo ci poteva bastare ( ed avanzare) Street Fighter 2 Turbo, conversione di pregevole fattura nonostante per i 50hz della console. Ma in quegli anni avevamo ancora “sete”, voglia di esplorare nuovi confini, voglia di alternative valide. Si parlava molto di Neo Geo, delle sue macchine (straordinarie) da sala e della strepitosa AES che letteralmente ci faceva sognare. In quel periodo Fatal Fury rappresentava il (degno?) rivale del picchiaduro di casa Capcom.

Mi fu data occasione, dopo tanto peregrinare, di mettere le mani sulla cartuccia giapponese: fu l’inizio di un lungo e doloroso calvario.Fatal Fury (SNES)

Velocità, questa sconosciuta

Graficamente, Takara sforna un buon prodotto,ma forse (mia personalissima opinione) non si rende conto delle capacità hardware dello SNES/SUPERFAMICOM. Vengono fatti tagli “decisi” come l’eliminazione del secondo piano di gioco (una feature che sbalordì all’epoca in sala giochi, anche se non gestibile dall’utente), gli intermezzi ridotte a piccole immagini simil figurine Panini. Infine, il bonus stage trasformato da “braccio di ferro arcade” a  “prendi a calci copertoni in spiaggia“, non il massimo, diciamocelo.

Ma la vera tragedia, quella in cui speranze e aspettative vennero meno, fu la velocità. Nonostante a conoscenza delle differenze tra PAL a 50hz e NTSC 60hz e abituati alla velocità di Street Fighter 2 Turbo, Fatal Fury (Garō densetsu in Giappone) è palesemente lento ed è macchinoso sia nei movimenti sia nell’esecuzione delle mosse speciali, rendendo frustrante la giocabilità.

E’ adesso invece?

Adesso con l’utilizzo di un Super Famicom e la possibilità di poter giocare in casa alla versione arcade di Fatal Fury ho “rivalutato” la conversione del titolo SNK. Seppur di poco (grazie ai 60hz della versione NTSC della console), il gioco è leggermente più fluido, senza esagerare però. Paragonando i controlli alla versione originale da sala giochi, questi risultano più immediati e devo dire che si impreca di meno in quanto si riescono ad eseguire gran parte delle mosse speciali.

Al momento ci gioco più che volentieri, anche perchè Garō densetsu ha una storia ben strutturata facendo dimenticare in parte le gravi lacune che il gioco offre. Tengo conto, infine, che esistono valide alternative, ma col tempo le (ri)scoprirò.

 

Rinnovo, come sempre, i miei più calorosi Ringraziamenti.

LA QUESTIONE DEL RETROGAMING E IL VINTAGE

NEO-GEO MINI

BLACK JEWEL

 

 

 

 

Pierinolartista

Pierinolartista

Viaggiatore del Tempo, ripercorro tutte le Ere Videoludiche anche attraverso (perché no?) l'emulazione.

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