Buggy Boy: Quando guidare era divertente.

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Ciao a tutti Nerdosi, siete pronti per un viaggio a ritroso nel tempo in compagnia del vostro Devil per un giro su Buggy Boy? Bene allora, indossate casco e cintura, salite a bordo della C=Blog machine e preparatevi a un viaggio emozionante e divertente!

Storia di un mito

Buggy Boy è un gioco di corse automobilistiche sviluppato da Tatsumi nel 1985 per il mondo arcade. Il cabinato offriva una visione panoramica grazie all’ingegnosa idea di unire tre schermi. Sedendosi nel cabinato si aveva come l’impressione di essere realmente alla guida del buggy. Ovviamente non potevano mancare: volante, leva del cambio e pedale acceleratore. È scontato immaginare che non siano supportati force feedback o vibrazioni ma, per l’epoca, fu veramente tanta roba. Successivamente, nel 1986, fu rilasciata una versione up-right denominata Buggy Boy Junior. Questa, rinunciando alla visione panoramica, grazie all’impiego di un solo schermo, permetteva di giocare stando in piedi muovendo il volante per controllare il Buggy. L’enorme successo riscosso dal gioco nelle versioni arcade convinse Élite che si occupò, poi, del porting sulle piattaforme più diffuse del momento.

Buggy Boy – Arcade – (Widescreen)
Buggy Boy Junior – Arcade –

Caratteristiche

Lo scopo del gioco era molto semplice, superare i 5 circuiti nel minor tempo possibile. Durante il tragitto era possibile raccogliere delle bandierine, di vario colore. Poi, raggiunta la sequenza degli stessi raffigurati in alto a destra, si ottenevano punti bonus. Oltre alle bandierine normali ci sono degli striscioni , con su scritti dei numeri e che, se raccolte, andavano ad aggiungere il valore riportato sulle stesse allo score finale.

Non solo punti

Tra gli striscioni da raccogliere, alcuni di essi, hanno la scritta TIME. Raccoglierli può essere davvero utile visto che, a fine Round (o step) dei preziosissimi secondi andranno ad aggiungersi a quelli disponibili al nuovo round o step.

Cinque circuiti

A inizio gioco dovrete scegliere tra cinque circuiti ognuno di essi con caratteristiche diverse dagli altri. Vediamoli insieme.

  • Offoroad
  • North
  • South
  • West
  • East
Buggy Boy – Selezione Circuito – C64

Offroad offre un unico step che bisogna ripetere per cinque volte prima di completare la corsa. North, invece, offre un ambientazione tipica invernale anche gli ostacoli si adegueranno ad esso. Troverete, infatti, abeti e pini innevati lungo il tragitto. West offre ambienti tipicamente western. È facile imbattersi in cactus e rotoli di erbacce che ricordano i film di Sergio Leone. Potrei continuare descrivendo gli altri ma lascio a voi il gusto della scoperta qualora vorreste provarlo. La velocità del vostro Buggy dipende dalla marcia usata che può essere scelta tra due.

Non solo Bandierine, Striscioni e Punti Bonus

Sarebbe troppo facile oltre che estremamente noioso un gioco in cui l’unico scopo sarebbe quello di pilotare un Buggy. Infatti gli sviluppatori hanno pensato bene di rendere difficile la corsa al titolo di miglior pilota disseminando, lungo il percorso, diversi ostacoli e oggetti che vi daranno del filo da torcere. Transenne improvvise, muretti, macchie d’olio che vi fan perdere il controllo della vettura, tronchi di albero, gallerie, palloni, massi, pietre ecc. C’è di tutto per strada! Sebbene molte cose possono dar fastidio, altre possono essere sfruttate a proprio vantaggio. Tutte queste caratteristiche presenti nella versione Coin op (Arcade) sono state inserite nelle versioni casalinghe. Adesso le analizzeremo insieme.

Amiga

La versione amiga si avvicina molto alla versione junior uscita qualche anno dopo. Come dicevamo sopra la visuale non è widescreen ma 4/3. Grafica identica suoni altrettanto. Buggy Boy su amiga è un fedele port del fratellone Arcade.

Buggy Boy – Amiga

Commodore 64

Caratterizzato da uno sprite relativamente piccolo rispetto alla versione originale, questa del piccolo gioiello targato Commodore vanta una giocabilità strabiliante. Al pari della versione Amiga e Atari ST, questa versione riesce ad essere la migliore di tutte le altre versioni destinate alle macchine 8bit. Colori meno vivaci, sonoro degno di nota, Buggy Boy merita il titolo di Must Have per chi ama il biscottone tragato Commodore.

Buggy Boy – Commodore 64

ZX Spectrum

La versione spectrum riesce a sorprendere soprattutto in fase di caricamento del gioco, quando sarete accolti dalla schermata iniziale. Infarto essa è piena di colori vivaci e vividi che lasciano sperare che anche il gioco segua quel trend. Ovviamente non era possibile! Tuttavia, pur essendo caratterizzato da fondali e oggetti spesso monocromatici, i colori del buggy e le sue dimensioni sono decisamente apprezzabili. Quello che conta, comunque, è la giocabilità che, dopo aver abituato la vista agli oggetti monocromatici, sembra scorrere fluida.

Buggy Boy – Spectrum

Amstrad CPC

Amstrad CPC, ahimè, è la peggiore conversione dell’intero lotto. A dispetto di quanto si possa pensare, anche la versione spectrum riesce ad essere migliore nonostante la grafica non sia il massimo. Buggy Boy, infatti, è un gioco che punta sulla la velocità, la giocabilità e il divertimento. Senza questi elementi, mi spiace dirlo, si ha come l’impressione di giocare ad un altro gioco. E’ questa è la sensazione che ho provato quando ho testato il gioco su questa macchina. Un vero peccato perchè, graficamente, sembrava molto promettente.

Buggy Boy – Amstrad CPC

Atari ST

Chiudiamo questa piccola rassegna su Buggy Boy parlando della versione Atari ST. Come è facile aspettarsi, l’atari ST, acerrimo nemico del Commodore Amiga, avendo caratteristiche hardware molto simili, poteva contare su conversioni decisamente ben fatte. Molto spesso, infatti, le versioni erano pressoché identiche. Buggy  Boy non fa eccezioine e conferma, per l’ennesima volta, questo trend. Tuttavia ho avuto l’impressione che, la versione Atari ST fosse un tantino più scattosa rispetto a quella Amiga. Nulla da dire sul comparto grafico che, come si evince dalla foto, è identica a quella Amiga.   

 

Buggy Boy Atari ST

Title Screen a Confronto.

Segue una piccola galleria di Title Screen tipiche nelle fasi di caricamento dei giochi degli anni ’80 / ’90

 

Arcade: La dispensatrice di scimmie per Nerd

Chi è cresciuto nelle sale certamente sa già di cosa sto parlando e, probabilmente, non avrà motivo di leggere quanto sto per scrivere. Ciononostante intendo farlo perché è grazie alle sale giochi che lo sviluppo di videogames, quelli che ora abbiamo tutti a casa, è stato possibile. A suo tempo i limiti delle macchine casalinghe erano tanti e superavano di poco la potenza di calcolo di una calcolatrice. Oltre a questo, i giochi in sala, sempre migliori di quelli portati sui computers e console di casa dell’epoca, hanno sfidato gli sviluppatori che, nonostante i limiti dell’hardware casalingo, sono riusciti a regalarci conversioni davvero fantastiche. Buggy Boy è uno di questi. E se i giochi in se erano fantastici, i cabinati, lo erano di più.

Cabinati Buggy Boy a Confronto

 

 

Le locandine che attiravano gente nell’universo videoludico.

Conclusioni

Bene ragazzi, spero che questa recensione sia stata di vostro gradimento. Dopo aver giocato per ore e ore su C64 successivamente alla prova su cabinato arcade in versione junior (up-right), non potevo che dedicare una recensione a questo gioco. Certo, non è tra i migliori di sempre ma, a mio avviso, tra i più divertenti da gustare in single player.  Per questa volta è tutto ci si ritrova presto con un nuovo game. Devil vi saluta e vi consiglia qualche lettura direttamente dal nostro blog. 

Stunt car racer

OUT RUN

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