Chipmusic, la passione che viene da lontano

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Ciao a tutti amici di commodoreblog.com, oggi volevo condividere con voi la mia passione per la CHIPMUSIC intesa nel suo senso più vasto. Una chiacchierata su un argomento che ha da sempre destato in me un fascino indescrivibile.

Chipmusic, da dove nasce la passione

Ho sempre adorato la musica, sono cresciuto con essa praticamente da quando sono nato. I miei genitori erano due persone che si nutrivano di musica, mia mamma in special modo. Non ricordo un solo giorno in cui la radio non fosse accesa in casa mia. Era il primo gesto mattutino nella mia famiglia. Mio padre suonava il clarino, mio nonno lavorava il ferro ma si era diplomato al conservatorio, suonava mostruosamente bene il violino e quasi tutti gli strumenti a fiato. Potete capire che le note musicali sono state e sono tuttora la colonna sonora delle mie giornate.

Crescere con la musica

La musica di Elvis, Santana, Beatles e Rolling Stones era la quotidianità e divenni presto un estimatore del genere rock, sfociato poi nel metal in ogni sua salsa. A 13 anni andai a vedere il mio primo concerto, un live degli Iron Maiden a Torino, contando una palla mostruosa ai miei. Era il 1986 e mi beccarono subito, ma non mi sgridarono troppo: semplicemente da li in poi mi accompagnarono sempre a vedere concerti, stando comunque fuori dai palazzetti.
Nel 1987 accadde un fatto straordinario: il commodore 64 entrò nella nostra casa e per me molte cose non furono più le stesse.

Computer, amicizie e chipmusic

Per tanto che se ne possa dire il computer, i videogames, quel mondo strano ha creato amicizie che sono vive e salde ancor oggi dopo una caterva d’anni. Ma non solo, il biscottone mi aprì le porte della musica elettronica. Strano vero? Solitamente i “metallari” sono famosi per la loro chiusura quasi ermetica verso ogni genere musicale che non suoni “distorto”. Ed è vero. Ho tanti amici metallari che sono restati li, nel loro limbo musicale. Ma a me la musica piace e la curiosità di conoscerla mi ha, fortunatamente, tolto da subito i paraocchi.

L’inizio della passione per la chipmusic

Inizialmente i titoli che giocavo al C64 non avevano nulla da dirmi sul piano audio ma un bel giorno dal mio edicolante di fiducia presi una cassetta della collana dei “Magnifici Sette”. Bene, tra i titoli bizzarri ivi  presenti uno si chiamava Karate Master e da quel giorno nulla fu più lo stesso. Si trattava di International Karate Plus, per gli amici IK+: ne abbiamo largamente parlato  QUI . Chiunque lo abbia caricato almeno una volta ha presente che dannato capolavoro fosse la colonna sonora di quel gioco. Quella canzone era qualcosa di magico per il sottoscritto. La potevo ascoltare dallo speaker gracchiante del vetusto tv in bianco e nero a cui era collegato in quei tempi il mio fido home computer.

Il gioco era musica

Caricavo il gioco per sentirne la musica e da li iniziai la mia ricerca di videogames non solo per il gioco in se ma per goderne delle musiche. Il SID era capace di fare autentiche magie, onde che mi portavano lontano. Certo, non tutte le colonne sonore erano da urlo ma spesso il livello era davvero elevato, a partire dai loader e finendo coi giochi.

Prime compilation chipmusic

Quando ebbi un numero sufficiente di giochi per farci una compilation lo feci subito. I mezzi a mia disposizione erano limitati: facevo partire il caricamento e mettevo il mio radiolone col microfono esterno vicino alla cassa del tv: Rec+Play e pausa, pronto a partire quando sarebbe iniziata la canzone. Ogni rumore di fondo veniva impresso su quel nastro, in cuor mio speravo solo che non suonasse il telefono di casa perché quel trillo sarebbe stato comunque troppo!

La gente non capiva

Ascoltavo quella rumorosa cassetta da sessanta minuti con una gioia e una fierezza indecifrabili. I compagni di classe mi prendevano per il culo perchè “Ma cosa ha di bello quella musica da bambini”, ma io me ne sono sempre fregato di quello che diceva la gente. Eravamo in due ad apprezzare quella sorta di strana arte, oltre alle canzoni di gruppi normali.

Amiga, si inizia a comporre

Passarono gli anni e l’Amiga portò tutto ad un livello superiore. L’impianto casalingo era cresciuto e il mixer mi permetteva di divertirmi molto. Il Tv era diventato color, un leggendario Mivar da 14 di cui posseggo due esemplari ancora funzionanti. Dalla scart tirai fuori i due canali audio e li collegai tramite cavo rca al Mixer. Ora potevo, grazie al buon deck tape, registrare le spettacolari canzoni Amiga su cassetta a una qualità finalmente buona e sparare il tutto ad un volume da manicomio. Amiga mi lanciò anche nel magico mondo dei music tracker e iniziai a comporre anche io le mie canzoni.

Chipmusic e l’esplorazione sonora

Passavo dalla batteria, uno degli strumenti analogici per antonomasia, alla chipmusic fatta ed eseguita dal computer con estrema facilità. Nel frattempo, oltre al metal, ascoltavo tonnellate di musica elettronica di ogni genere, dagli Orbital al fenomeno della House Music. Musica fatta in casa, e nella mia compagnia tutti bene o male ci cimentavamo a comporre e a condividere le nostre creazioni. Il Mixer era passato da pratico aggeggio ove collegare più periferiche ad aggeggio diabolico con cui creare cassette mixate (ovviamente) da passare agli amici.

Dai locali all’avvento dei PC

Gli anni passarono e la passione per questo mondo elettronico mi portò a mettere musica in qualche locale underground Torinese di inizio – metà anni novanta. L’avvento dei Pc e le sue potenzialità aprì nuovi orizzonti a noi peones della chipmusic ma parallelamente il tempo diventava sempre minore per potersi applicare e imparare ad usare la marea di programmi disponibili sul mercato. Ma la passione resiste alle mode, la passione alla fine esce sempre fuori. Ed eccomi ancora qui, amici lettori, con lo spirito di sempre a condividere con voi questa mia nuova follia. Di cosa si tratta?

Chipmusic for the future

Si tratta di un’idea che pesca a piene mani dal passato, da quel periodo tutto mixer e cassette con le colonne sonore dei nostri giochi. Ed ecco qui a presentarvi la mia creazione: tre ore a rotta di collo tutte a base Commodore 64. Questa volta ho utilizzato dei remix di canzoni storiche del biscottone, melodie che hanno fatto la storia della chip music. Hubbard, Daglish, Jeronen Tel… qui sono tutti presenti. Potete tranquillamente andare a  QUESTO LINK per accedere al file Mp3, ascoltarlo, scaricarlo e condividerlo con chi volete. Ho molte altre idee, il vaso di Pandora si è aperto. Sto già pensando ad altri Mix da fare, Amiga in primis. Ne sentiremo delle belle, statene certi. Ora, come si diceva ai miei tempi, Pump up the volume.. that the beat goes on!
Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento a presto. Ecco qualche consiglio per voi direttamente dal nostro blog.

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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