Ciao, Intellivision Amico

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Ci avevamo creduto in Intellivision Amico. Avevamo seguito con passione la diretta live in quell’agosto del 2020, poi le notizie divennero sempre più sporadiche fino a qualche giorno fa.

Intellivision Amico, game over

Nel 2018 Tommy Tallarico ha acquistato una partecipazione nella società che possedeva il marchio per Intellivision, e da qui l’idea di creare una nuova console, chiamata Amico. La peculiarità, forse troppo, era che la macchina era pensata per le famiglie e configurata per consentire solo giochi E10+ nella sua libreria. Nessun grande nome, ne DLC di sorta: solo il concetto di videogiocare.

Dopo aver affrontato problemi di filiera a causa della pandemia di COVID-19, la console ha continuato a subire ripetuti ritardi.

I presupposti

Ricordo ancora molto bene quei giorni di agosto del 2020, quando seguii la diretta dalla camera dell’Hotel in quel di Jesolo. Era già stato comunicato che ci sarebbe stato qualche ritardo nel lancio ufficiale. I preordini iniziarono nell’aprile 2020 e Intellivision Entertainment comunicò di aver avuto oltre 10.000 preordini della sua “edizione VIP”. Ma nell’agosto 2020 fu appunto annunciata una nuova data di rilascio ad aprile 2021.

Intellivision amico wifi gif

Intellivision Amico, i problemi

Nel febbraio 2021, Tallarico annunciò un ulteriore rinvio al 10 ottobre 2021, a causa dei continui problemi della catena di approvvigionamento. Non era una balla, questi problemi esistono e stanno tuttora mettendo in ginocchio l’economia mondiale. Siamo forse arrivati ai titoli di coda del processo di “globalizzazione” iniziato negli anni 90? Non tarderemo ad avere delle risposte.

Tallarico tentò di camuffare i problemi dell’azienda, annunciando una serie di giochi che sarebbero arrivati ​​sulla console. La presentazione mostrava giochi che erano già disponibili come giochi web gratuiti. Ma qualcuno si accorse che qualcosa non andava: il Digital Foundry di Eurogamer notò delle stranezze nella presentazione di Intellivision Entertainment alla Gamescom. Questa presentazione era estremamente simile al trailer della console del 2019 che la società aveva già pubblicato.

In seguito Sam Machkovech di Ars Technica notò che le presentazioni precedenti avevano foto di persone che giocavano con Amico alla presentazione dell’E3, ma erano state tutte photoshoppate.

Una console dal peso leggero

Le indicazioni sui prezzi dei giochi nel portale ufficiale davano un prezzo massimo di $ 10 per gioco, senza alcun tipo di contenuto scaricabile. Questo, col senno di poi, può essere dovuto alle caratteristiche tecniche decisamente leggere di Intellivision Amico. Le specifiche hardware della console sembravano essere particolarmente scarse, praticamente come uno smartphone economico.

Come già riportato nell’articolo del lancio, la console si basa su un sistema Qualcomm Snapdragon 624 a 8 core da 1,8 GHz, con GPU Adreno 506. Il sistema supporta Bluetooth, Wi-Fi, RFID, uscita HDMI e uno slot per schede microSD. Ha una base di ricarica per i due controller nella parte superiore, raffreddamento passivo e una porta USB-C sul retro per accessori ed espansioni.

Intellivision Amico, saluti finali

Nel febbraio 2022, Tallarico si dimesse dal suo ruolo di CEO di Intellivision, rimanendo a bordo come presidente e maggiore azionista della società. Queste operazioni sono sempre il preambolo a qualcosa di più grosso, per cui Intellivision partì con la quarta raccolta fondi. Un totale proposto di 10 milioni di dollari consentirebbe quasi un anno di svuluppo. Purtroppo raccolsero un totale di 58.001 dollari da 54 investitori.

Ad aprile 2022, cancellarono alcuni preordini dell’Amico, inclusi alcuni ordinati tramite GameStop. La pietra tombale è stata messa 4 luglio 2022: il marchio Intellivision Amico è stato abbandonato.

Riflessioni del Biker

Per un atttimo ci avevamo creduto, il ritorno di un marchio storico con una console easy, come quelle dei vecchi tempi. Una console forse scarsa ma dove carichi il gioco e non hai mille pensieri e aggiornamenti da scaricare. Il problema è che alla fine era tutto da progettare, c’erano soldi da spendere per fare cose che magari già sapeva fare bene qualche pezzo vecchio disponibile in casa nostra.

Da quel 2020 lo sviluppo di nuovi, strabilianti giochi per le nostre storiche macchine da gioco, è letteralmente esploso: il mercato ha scelto. Le vecchie macchine stanno tutte avendo una nuova vita, perfino più bella della precedente.

Ciao Amico, mi sarebbe comunque piaciuto conoscerti.

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Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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