Arcade Story (la sala giochi)

Sala giochi

Un brusco risveglio

Tra sogno e realtà

Harry la sera prima era andato a dormire nel suo letto come sempre, tormentato da mille pensieri. La notte passò stranamente tranquilla ma non altrettanto fu il risveglio. Non era più in camera sua.. Non era più a casa sua..

“Ma da dove è uscito fuori questo?”. Brusio, suoni ovattati. “Qualcuno sa chi sia?”. Luci sfocate, sagome indefinite… Ma dove mi trovo? Muovo la testa e mi accorgo che sono a terra, sdraiato. Inizio a mettere a fuoco, gli occhi si abituano alla luce. Fa caldo, vedo dei pini e un bel cielo azzurro. Un forte odore di salsedine mi risveglia come una secchiata di ghiaccio.
Dove sono? Come sono arrivato qui? Mi alzo in piedi a fatica e mi rendo conto di essere circondato da curiosi. Suoni, rumori. Tutto inizia a farsi nitido. Sulla strada adiacente un tranquillo via vai.. Aspetta. Ma che diavolo.. Un paio di Honda nsr 125 come nuove mi passano innanzi. Da una vecchia clio bianca mi arrivano alle orecchie le note di Relight my fire. Un senso di vertigini mi coglie all’improvviso, la bocca asciutta e il fiato corto. Butto un occhio allo smartphone: morto. Il telefono è acceso ma mi da solo un blando segnale GSM. Barcollante e confuso inizio a camminare, verso dove non lo so ma è importante muoversi, devo capire che mi è successo. Un bar, finalmente! Entro, ordino una birra. Mi siedo. Mentre la gentile ragazza mi porta da bere trasalgo, inizio a sudare freddo.. L occhio è inevitabilmente andato sull’orologio digitale appeso alla parete: ore 10.18.. 2 agosto.. 1993.
Immediatamente mi alzo ed esco senza nemmeno toccare il bicchiere ne salutare la cameriera attonita. Attraverso di corsa incoscientemente la strada rischiando di essere investito più di una volta. La vista si appanna, le gambe paiono senza più controllo, la mente è confusa. Sento il duro marciapiede sulle ginocchia, lo ho sentito colpire con precisione chirurgica. L’ultima immagine nitida che sono riuscito a vedere è stata quella di un drago verde dalla cui bocca uscivano lingue di fuoco rosse. Sotto di esso la scritta “Sala Giochi”.. E poi il buio…

To be continued..

 

La storia continua ragazzi nell’attesa potrete intrattenervi con i nostri articoli consigliati da me e dal nostro gruppo

The C64 mini ( di Michele Novarina)

Rockbot – Clone OpenSource di MegaMan

Adattatore Gotek

 

Michele Novarina

Michele Novarina

Mic, tre lettere come negli highscore di una volta. Appassionato di videogames dagli albori degli anni 80.

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